Prato, omicidio-suicidio nel circolo: si rafforza la pista degli affari. Confermato l’incidente un’ora prima degli spari
L’aggressore è un ex ristoratore cinese che navigava in cattive acque. L’autopsia sui corpi delle due vittime chiarirà se l’uno o l’altro fossero sotto l’effetto di alcol o droga
PRATO. Si rafforza la pista degli affari per spiegare le motivazioni dell’omicidio-suicidio avvenuto lunedì notte all’interno del circolo cinese Yang Guang di via Fonda di Mezzana. La squadra mobile della polizia sta continuando a sentire potenziali testimoni per capire che cosa abbia spinto un cinese di 56 anni ad armarsi di pistola per uccidere un connazionale di 57, il titolare del circolo (i nomi non sono stati resi noti), prima di togliersi la vita con la stessa arma.
Com’è accaduto spesso in passato, gli investigatori si stanno scontrando col muro di gomma dell’omertà e non sarà facile trovare qualche spunto utile. Al momento si sa soltanto che l’aggressore era stato in passato socio della vittima nel circolo e che non navigava in buone acque. Aveva fatto il ristoratore ma poi era stato costretto a chiudere l’attività.Da questi pochi elementi partono le deduzioni. Aveva chiesto un prestito all’altro e non riusciva a restituire il denaro? Dava la colpa all’altro delle sue disgrazie economiche? Domande al momento senza risposta.
Formalmente una sala biliardi, il circolo di via Fonda di Mezzana era più probabilmente un posto dove si giocava d’azzardo, e si giocava forte, raccontano gli inquirenti. Può essere questa una spiegazione dell’omicidio?
Di fatto vittima e omicida non hanno un grande spessore criminale. Solo il secondo ha un piccolo precedente per contraffazione di marchi. Però aveva in tasca una pistola frutto di un furto a un italiano e questo vuol dire che era un minimo inserito nel circuito criminale. Abitava in una zona residenziale come via Lambruschini, alla Pietà e andava in giro su una Range Rover da 50.000 euro. È confermato che l’auto ha provocato un incidente un’ora prima della sparatoria in viale della Repubblica. Il conducente si è allontanato senza prestare soccorso dopo aver danneggiato anche un’auto in sosta. Questo fa pensare che potesse essere sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti. Il caso di fatto è chiuso. Le indagini andranno avanti per escludere responsabilità di terzi, che al momento non si vedono.
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