È morta a 56 anni la regista Cristina Pezzoli
Originaria di Vigevano ma residente a Pistoia, a Prato aveva fondatto lo “Spazio Compost”. Era stata direttore artistico del teatro Manzoni di Pistoia
PRATO. Si è chiuso il sipario della vita per Cristina Pezzoli. La regista è scomparsa venerdì. Originaria di Vigevano (Pavia) aveva 56 anni e viveva a Pistoia. Da tempo combatteva contro una malattia. Era particolarmente legata a Prato dove ha lavorato per anni. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente e ha lasciato nello sgomento quanti hanno avuto modo di conoscerla e di apprezzarla come artista e come persona.
Fui lei, insieme a Letizia Russo, a fondare “Spazio Compost” un centro di ricerca artistica indipendente. Il progetto prese avvio nel 2007 e arrivò a Prato nel 2009 quando prese ‘casa’ in via Santa Chiara. Una realtà indipendente che nel corso degli anni ha sfornato tante belle idee. Come i progetti “Sono qui perché”, “Cooking”. E poi la straordinaria Festa delle luci al Macrolotto zero in occasione di un Capodanno cinese. Regista di caratura nazionale, ha diretto “Tong Men-G" il primo spettacolo prodotto in Italia in doppia lingua, italiano e cinese, scritto e recitato da Shi Yang Shi, attore madrelingua, che venne portato in scena al teatro Fabbricone.
Lo spettacolo raccontava la vera storia di Shi Yang Shi, nato nel 1979 a Jinan, nel nord della Cina. L'attore, solitario in scena, recitò in lingua italiana e poi in cinese. Sono tante le regie che Cristina Pezzoli ha firmato. Una delle ultime è quella dello spettacolo “Ho perso il filo” portato in scena da Angela Finocchiaro. Pezzoli ha curato anche delle regie liriche. A ricordarla è l’amica Silvia Bacci che affida a Facebook parole toccanti. «Cristina – dice - è stata una figura fondamentale della mia vita pratese, anche se lei era di Vigevano, di Milano, del mondo e infine di Pistoia. Una donna straordinaria, una donna come vorrei fossero tutte le donne. In questa città ha fatto cose potenti. L'esperienza di Compost, “Sono qui perché”, “Cooking”, “Facewall”, la Festa delle luci per il più bel Capodanno cinese che si sia visto in città».
La sua passione per il teatro inizia quando aveva 19 anni: partecipa a uno stage di Dario Fo e subito si appassiona a questo mondo. Si iscrive al corso di regia alla Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano, dove conosce Massimo Castri, e si diploma nel 1986. E’ stata anche direttore artistico dell’Associazione Teatrale Pistoiese-Teatro Manzoni. «Il suo lavoro sempre stato di grande livello, specie con gli attori con i quali creava un forte rapporto simbiotico - dice Saverio Bersanti, direttore artistico dell'Atp- Era una donna dal carattere fortissimo e con una grande passione civile.
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