Il Tirreno

Prato

Sequestrato pronto moda al Macrolotto che smaltiva illegalmente gli scarti tessili

Un'auto della polizia municipale
Un'auto della polizia municipale

Prato, denunciato il titolare anche per la presenza di due lavoratori senza permesso di soggiorno. Bloccato, per la seconda volta, il conucente del furgone trovato carico di mille chili di sacchi neri

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PRATO. Per la seconda volta nel giro di pochi giorni la polizia municipale è tornata nel Macrolotto mettendo i sigilli ad un pronto moda cinese che smaltiva illecitamente gli scarti tessili in discariche abusive affidandoli allo stesso connazionale non autorizzato "pizzicato" pochi giorni fa. Infatti già nella giornata di mercoledì era stata messa sotto sequestro una ditta di confezione cinese ed erano stati denunciati i titolari della ditta, oltre al trasportatore cui era stato sequestrato il furgone carico con più di 2 tonnellate di rifiuti tessili.

Gli agenti della squadra investigativa e del Nucleo ambientale hanno continuato a tenere sotto controllo l'uomo, 43 anni di nazionalità cinese, e quando venerdì pomeriggio lo hanno visto salire a bordo di un nuovo furgone, lo hanno seguito fino ad un'altra ditta di confezione, dove l'uomo ha caricato circa 1000 chili di sacchi neri ed è ripartito. Gli agenti lo hanno fermato e hanno proceduto al sequestro del secondo furgone.

Con il Nucleo ambientale è stata contemporaneamente passata al setaccio la ditta all'interno della quale sono stati trovati due soli lavoratori, entrambi senza permesso di soggirono. E' stata sottoposta a sequestro la documentazione rinvenuta relativa a vecchi smaltimenti, mentre vana è stata la ricerca di formulari per lo smaltimento regolare dei rifiuti negli ultimi mesi.Scoperti però altri 40 sacchi di scarti tessili pronti per una nuova spedizione. Sono scattati i sigilli alla ditta. Il titolare è stato denunciato sia per la gestione illecita dei rifiuti che per lo sfruttamento della manodopera clandestina.

L'intervento va ad aggiungersi agli ultimi controlli operati dalla municipale nella scorsa settimana, controlli che oramai vengono svolti a 360° e che riguardano l’intera filiera produttiva del settore tessile. E’ di pochi giorni fa la notizia del sequestro operato sempre dalla polizia municipale a un impianto di recupero rifiuti per violazioni alla normativa ambientale. I controlli nella zona del Macrolotto continueranno anche in futuro con l'obiettivo di intercettare i rifiuti alla fonte e procedere al sequestro delle attività produttive che, per evitare spese, immettono i rifiuti in un circuito che non ne consente il corretto smaltimento.

La normativa nel concetto di gestione illecita dei rifiuti include sia il produttore che il trasportatore: risulta pertanto di fondamentale importanza l'accertamento su chi produce e conferisce illecitamente i rifiuti oltreché su chi li raccoglie e trasporta ai fini dello smaltimento fuori da ogni regola. La nuova linea operativa, condivisa dall'autorità giudiziaria, prevede tolleranza zero: sequestro penale sia per la ditta produttrice dei rifiuti che non fornisce garanzia sulla tracciabilità degli scarti sia del veicolo sul quale sono caricati e trasportati.

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