Prato, nuovo stadio e Macrolotto zero: gli obiettivi del nuovo Regolamento urbanistico
La giunta Cenni ha approvato, in sordina, l’11 marzo scorso, gli indirizzi del regolamento che attuerà il Piano strutturale. L’assessore Gianni Cenni polemizza: “Tra i punti fondamentali c’è il divieto di consumo di terreno agricolo. Biffoni ci copia”
PRATO. Macrolotto zero, nuovo stadio, area del Mercato Nuovo, progetto delle mura antiche. Sono solo alcune delle priorità indicate nell'atto di indirizzo per la formazione del Nuovo regolamento urbanistico approvato dalla giunta, in sordina, l'11 marzo scorso. Il Regolamento è un atto di pianificazione fondamentale nel governo del territorio, perché dà attuazione gli indirizzi contenuti nel Piano strutturale che il Comune ha definitivamente approvato giusto un anno fa: il 21 marzo 2013.

(L'area dello stadio Lungobisenzio)
"Nell'atto di indirizzo - spiega l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni - sono contenute le scelte politiche e le indicazione operative che entreranno nel Regolamento”. Che vedrà la luce tra un paio di anni almeno, visto che la procedura, codificata nelle legge regionale, prevede la valutazione ambientale strategica praticamente sull'intero atto con una serie di indagini e approfondimenti preliminari. Dunque la strada è ancora lunga e se ne dovrà occupare chi siederà in Palazzo Comunale la prossima legislatura.
Intanto, però, la giunta Cenni si è messa avanti ed ha intrecciato la trama e l'ordito del nuovo Regolamento Urbanistico. E’ l’assessore a non risparmiare polemiche: "Mi verrebbe da dire - attacca Gianni Cenni - che il candidato sindaco del centro sinistra Matteo Biffoni prende a piene mani dalle nostre idee. L'ho sentito promettere consumo zero di territorio - afferma - una regola che noi, però, abbiamo già scritto nell'atto di indirizzo della giunta”.

(Le aree messe in trasformazione nel nuovo Piano strutturale)
Sette pagine, fitte fitte, con obiettivi e priorità. "La prima delle quali - continua Cenni - è chiara: l'amministrazione comunale - legge - intende assumere un atteggiamento prudenziale nel'individuare i contenuti del Regolamento urbanistico, ritenendo di non dover consumare suolo nel territorio agricolo, privilegiando invece interventi di recupero e riqualificazione o rigenerazione urbana, secondo quanto espresso dal Piano strutturale".
Gli indirizzi del regolamento urbanistico che avrà una durata di cinque anni e recepirà, dando gambe, alcune delle trasformazioni progettate, "piantano" alcuni paletti: l'obbligo, per esempio, di rispettare le invarianti strutturali contenute dello statuto del Piano Strutturale; il rispetto degli ambienti; la conservazione dei tessuti storici; la tutela dell'idetità dei luoghi; la ricognizione esatta dello stock edilizio esistente per capire, sulla base della crescita ipotizzata, quanto fabisogno possa coprire; l'aumento degli standard; la perequazione come metodo di compensazione.
Indicazioni operative che, sempre secondo la carta d'indirizzo, dovranno essere appliccate sul pacchetto di interventi di cui si occuperà il primo Regolamento urbanistico, a partire dall'intervento-simbolo di Prato: la rigenerazione del Macrolotto Zero con la diminuzione di volumi nell'area densa attorno a via Pistoiese "volumi - spiega Cenni - che verranno recuperati grazie alla perequazione nella nuova area individuata lungo via Galcinesea".
Tra le priorità anche la trasformazione dell'area del Misericordia e Dolce sulla quale, l'atto di indirizzo, non individua progetti specifici ma chiede "studi approfonditi preliminari di caratterizzazione dell'area e degli edifici che vi insistono per verificare la presenza o meno di contaminazione nei suoli e nelle acque, al fine di valutare le possibili trasformazioni". "Bisogna fermare la macchina e riflettere - afferma Cenni - nessuna sa cosa l'ospedale contenga: se amianto, se aree da bonificare perchè irradiate o cosa d'altro. Prima di fare qualsiasi progetto che riguardai demolizione o riuso c'è da capire lo stato dei luoghi".
Nel primo regolamento urbanistico entraranno - secondo la giunta Cenni - le trasformazioni di altri due compound: l'area dello stadio con i magazzini generali e il deposito ferroviario e l'area del Mercato Nuovo. "Il nostro obiettivo - spiega Cenni - per quanto concerne l'area dello stadio è di creare un mix di funzioni da quelle sportive a quelle commerciali, ricettive e terziarie anche progettando un nuovo stadio che serva anche per manifestazione non sportive". Nell'area del mercato nuovo l'area che verrà riqualificata comprende il polo universitario, la stazione del Serraglio, piazza Ciardi, piazza del Mercato nuovo, la fabbrica Calamai e il Fabbricone. "Puntiamo - conclude Cenni - a liberare aree per creare un sistema di spazi pubblici strettamente connessi al centro storico".
