Il Tirreno

Prato

Prostitute low cost in piazza Mercatale

Prostitute low cost in piazza Mercatale

Occhi a mandorla, vestite in modo sobrio aspettano i clienti ai giardini o in bicicletta. Residenti infuriati: «Ora basta»

3 MINUTI DI LETTURA





di Maria Lardara

PRATO

Quando la città è al lavoro, loro aspettano pazientemente sulla panchina. Non curatissime nell'aspetto, sono vestite normalmente, indossano un giubbotto per ripararsi dal freddo e nulla farebbe pensare, a quell'ora di giorno, che siano "lucciole". Signorine dagli occhi a mandorla impegnate ad adescare i clienti in incognito, a volte in bicicletta. Una scena che si presenta puntuale ogni mattina all'ombra degli alberi. C'è un anziano pratese che guarda l'orologio. Aspetta la sua "dama di compagnia". Si guardano a distanza, basta uno sguardo per studiarsi e capire al volo che da lì è il caso di andarsene. In punta di piedi la coppia lascia i giardini, al riparo da occhi indiscreti, per rifugiarsi in una casa nei paraggi. Queste prostitute sono "emigrate" in piazza Mercatale dai giardini di viale Matteotti, dove la Circoscrizione Est nell'estate scorsa aveva organizzato una cena sotto le stelle per dire no alla piaga della prostituzione. Come dire: il problema si sposta solo di qualche chilometro. E qualche residente, come Dario Ponzecchi, non ci sta a questo triste spettacolo che si ripropone ogni mattina. «Dopo lo sfratto da via Matteotti, tutte le "signorine" si sono trasferite in piazza Mercatale. La musica è sempre la stessa: si passa dai giardini per tornare a casa, loro ti prendono a braccetto e ti dicono"vuoi trombà?». Visto che noi di piazza Mercatale, siamo cittadini di serie B o C senza il carisma di chi abita nelle ville di viale Matteotti, Milone poteva far piazzare un bel gazebo in mezzo ai giardini, magari con il "listino prezzi" delle varie prestazioni delle "signorine". Così si potrebbe finalmente fare qualcosa di serio per rivitalizzare la piazza». Una delle cartoline storiche della città tessile ridotta ormai a una grande area parcheggio. Voci ben informate sul tariffario delle prostitute cinesi di piazza Mercatale parlano di un mercato del sesso "low cost": per una prestazione sessuale "mordi e fuggi" si viaggia intorno ai 20 euro. E la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita con le lucciole dell'Est che, a una certa ora del giorno, si affacciano in piazza Stazione e fanno parte della mandata che, al calar del sole, si dà il cambio con le "colleghe" cinesi. Mano a mano che il cielo si fa più scuro, i cercatori di sesso aumentano. Li vedi con le auto in sosta, e poco importa se per fermarsi intralciano la circolazione. La prostituzione per strada è vietata da un'ordinanza firmata dall'ex sindaco Romagnoli nell'aprile 2009. «In tutto il territorio comunale - si legge - è vietato a chiunque sostare sul suolo pubblico, in luoghi pubblici o aperti al pubblico in atteggiamento che inequivocabilmente connoti l'attività di meretricio. E' vietata l'attività di prostituzione su strada che offenda la pubblica decenza, o turbi il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati». La legge c'è, si tratta solo di farla rispettare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano

Il focus

Referendum, valanga di No in Toscana: spunta la “legge” dei 200mila voti – Cosa è successo alle urne: i numeri

di Libero Red Dolce
Speciale Scuola 2030