Il Pontedera sbaglia la partita decisiva: sconfitta pesante a Carpi e retrocessione sempre più vicina
Decide la doppietta di Casarini nel primo tempo, la reazione è tardiva e poco convinta
CARPI. La partita da non sbagliare il Pontedera la sbaglia. Eccome se la sbaglia. Al Carpi, infatti, regala un tempo intero, il primo, e due gol presi praticamente in fotocopia. Una piccola reazione, poi, non basta. E ora lo spettro della retrocessione è sempre più reale, concreto. Non è matematica, l’addio alla Serie C, ma poco ci manca. Già oggi potrebbe avvicinarsi ulteriormente, già domenica prossima, terz’ultima di campionato, potrebbe concretizzarsi in casa col Ravenna. Intanto, al Cabassi, arriva l’ennesima sconfitta.
Il primo tempo
Braglia rivolta la squadra come un calzino (in panchina Caponi, Kabashi, Yeboah e Vitalia), rispetto al deludente pari interno col Bra, ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato è lo stesso. Il Pontedera parte con un 4-2-3-1 con Leo esterno alto a destra, Raychev dall’altra parte e Nabian alle spalle di Buffon. Il Carpi sceglie il 3-4-2-1 e, al 10’, è già davanti. Il vantaggio lo costruisce Verza che salta fin troppo facilmente Mambi sul fianco sinistro granata e crossa in area dove Casarini scappa alle spalle di Cerretti e infila Saracco da due passi. Identico il raddoppio, che arriva al 28’ ancora con assist di Verza, che stavolta il disorientato Mbambi lo svernicia proprio, e il tocco ravvicinato e vincente di Casarini, stavolta addirittura di tacco. Notte fonda per il Pontedera, che si vede la prima volta al 31’ con un destro largo di poco di Nabian e di nuovo al 34’ con un’altra conclusione imprecisa stavolta di Manfredonia. Troppo poco. Talmente poco che già poco dopo, al 35’, Braglia prova a cambiare strada con Caponi per Mbambi e il sistema di gioco che diventa 3-5-2. La prima frazione, però, si chiude senza particolari segnali di risveglio.
Il secondo tempo
La ripresa inizia con gli stessi interpreti e più o meno anche lo stesso copione. Ora, certo, tocca al Pontedera fare la partita e i granata ci provano anche, mettendoci un po’ più grinta (ci voleva poco...) ma senza però costruire niente di clamoroso. Si registra un aumento della pressione e poco altro. Il nuovo assetto, con Caponi play, è forse più equilibrato ma gli emiliano controllano la partita. Serve più qualità, che Braglia chiede a Yeboah e Kabashi in campo al 18’ rispettivamente per Buffon e Manfredonia. E al 21’ Nabian, in acrobazia, costringe Sorzi alla prima, non impossibile parata della sua gara. L’episodio che potrebbe riaprire la contesa arriva al 29’, quando Sall si fa cacciare per una gomitata a Cerretti (a va in tribuna a seguire il resto del match). Braglia prova a sfruttarlo sganciando, al 38’, anche Dell’Aquila (per Faggi) e Vitali (per Raychev). Tutti avanti o quasi, in sostanza, i granata. Ma il tempo passa inesorabile. Il recupero è lungo, 6 minuti, e si allarga ulteriormente per le espulsioni di Leo e Gerbi (dalla panchina). Non basta, però. Il Pontedera perde ancora e il baratro ormai è dietro l’angolo…
Il tabellino
CARPI – PONTEDERA 2-0
CARPI 3-4-2-1: Sorzi; Zagnoni, Panelli, Rossini; Verza (33’ st Tcheuna), Rosetti (45’ Lombardi), Figoli, Pitti; Stanzani (33’ st Puletto), Casarini (18’ st Pietra, 45’ st Amayah)); Sall. A disposizione: Scacchetti, Perta, Rigo, Cecotti, Gerbi, Mahrani, Giva, Giani, Benvenuto, Gaddini. Allenatore: Cassani.
PONTEDERA 4-2-3-1: Saracco; Cerretti, Piana, Sapola, Mambi (35’ Caponi); Faggi (38’ st Dell’Aquila), Manfredonia (18’ st Kabashi); Leo, Nabian, Raychev (38’ st Vitali); Buffon (18’ st Yeboah). A disposizione: Biagini, Strada, Emmanuello, Paolieri, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli. Allenatore: Braglia.
ARBITTRO: Ramondino di Palermo.
RETI: 10’ Casarini, 28’ Casarini.
NOTE: espulsi Sall al 29’ st, Leo e Gerbi al 49’ st. Recupero: pt 1’, st 8’.
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