Fi-Pi-Li, un viaggio nella discarica a cielo aperto: tra sacchi di spazzatura, passeggini e stendini per i panni – La peggior cartolina per i turisti
La piazzola in direzione di Pisa dopo lo svincolo di Cascina è la peggiore tra quelle documentate: una quantità di sacchi neri tale che quasi impedisce la sosta
PONTEDERA. Martedì 7 luglio, le 9 passate da pochi minuti. Ingresso in superstrada allo svincolo di Pontedera direzione di Firenze con uscita a Montopoli e poi verso il litorale fino a Pisa aeroporto e ritorno al punto di partenza. Poco più di 90 chilometri per un viaggio tra il degrado della Fi-Pi-Li, quello che da anni ormai periodicamente fa brutta mostra di sé nelle piazzole dove vengono abbandonati sacchi della spazzatura, passeggini, stendini per i panni arrugginiti e chi più ne ha più ne metta. Un fenomeno purtroppo non nuovo che diventa più evidente in estate e che, nelle ultime settimane, è diventato ancora più visibile, con accumuli che si sono susseguiti rendendo la scena sempre più desolante.
Situazione sempre più complessa
Chi la mattina si dirige verso il capoluogo toscano per fare rientro a casa la sera ha descritto una situazione ancora più complessa dal punto di vista della spazzatura abbandonata nelle striminzite aree di sosta. Ma l’altra mattina sono cominciate le pulizie, almeno in quella parte di Firenze-Pisa-Livorno che guarda alla capitale della Toscana. Sicuramente dopo che Città Metropolitana ha ricevuto domande dal giornale Il Tirreno per capire la portata del problema. Sperando che ci siano rimedi da mettere in pratica.
Tante le piazzole visionate da vicino lungo il tragitto dell’altra mattina. Quasi tutte con spazzatura abbandonata. Oltre venti le foto scattate. Impossibile documentarle tutte. Il risultato è un’immagine di degrado che si vede benissimo dai finestrini delle auto in transito.
Una brutta cartolina
In un momento in cui di stranieri in giro ce ne sono molti per trascorrere in Toscana le loro vacanze. La Fi-Pi-Li diventa fondamentale per gli spostamenti. E fra vegetazione da tagliare, spazzatura ammucchiata, buche che finiscono sugli adesivi come fosse il Camel trophy realizzati dal gruppo Facebook dei Dannati, il quadro che ne viene fuori non è certo la miglior cartolina possibile da mostrare ai turisti e gonfiare il petto in maniera orgogliosa. Perché le bellezze nella nostra regione sono infinite. Le abbiamo avute in eredità dai nostri avi. Ma la gestione è nostra e la superstrada non è proprio un esempio positivo di quel che stiamo facendo.
La piazzola peggiore
Così, fra piazzole a ridosso degli autovelox dotati di telecamere “magicamente” vuote, immondizia lasciata sotto i cartelli che vietano gli abbandoni come a burlarsi della legge, e un fenomeno che cresce soprattutto nei fine settimana quando i “forzati del weekend” tornano dal mare e gettano l’indifferenziata lungo il tragitto verso casa, l’emblema di questo quadro è la piazzola in direzione di Pisa dopo lo svincolo di Cascina.
Nel tratto analizzato è la peggiore. Sacchi neri di grandi dimensioni pieni di materiale impossibile da individuare senza aprirli. Una quantità tale che quasi impedisce la sosta. Un ammasso che è cresciuto di settimana in settimana senza che nessuno intervenisse.
Non Avr, che ha in mano la manutenzione della Fi-Pi-Li ma anche il recupero della spazzatura abbandonata. E, probabilmente, nemmeno qualcuno delle varie amministrazioni comunali in transito in quel tratto che abbia segnalato il problema a chi di dovere. Come dire, quel problema non è di mia competenza, ne ho già troppi da risolvere.
Intanto la spazzatura cresce. Magari dopo una settimane viene tolta, ma poi ritorna per un servizio pagato da tutti i cittadini. Soprattutto da quelli onesti, che non scaricano la spazzatura in piazzola.
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