Castelfranco, 12enne colpita alla gola con la lama delle forbici da una compagna: «Vieni in bagno» – Cosa è successo nell’ora di educazione fisica
La bimba ferita è stata medicata e dimessa, ma la scuola resta scossa. Indagini in corso e appello alla responsabilità: «Evitiamo ricostruzioni non verificate»
CASTELFRANCO. Una mattinata che doveva scorrere come sempre si è trasformata in un episodio che ha sconvolto l’intera comunità scolastica. Durante l’ora di educazione fisica, venerdì 10 aprile, una studentessa di 12 anni è stata ferita al collo da una compagna con un paio di forbici. Il gesto, avvenuto nei bagni della scuola media, sarebbe stato preceduto da un pretesto con cui la vittima sarebbe stata attirata fuori dalla palestra. La ragazza è stata soccorsa dal personale scolastico e poi trasferita in ambulanza all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Le ferite, fortunatamente superficiali, non hanno messo in pericolo la sua vita e, dopo le cure, è stata dimessa. Molto più complesso l’impatto emotivo dell’accaduto, che ha lasciato compagni e insegnanti in uno stato di forte turbamento.
Ipotesi emulazione e indagini in corso
Secondo le prime informazioni, all’origine del gesto potrebbe esserci un meccanismo di emulazione legato a contenuti visti sul cellulare. Forbici e telefono sono stati sequestrati dai carabinieri, che hanno trasmesso un’informativa alla Procura dei minori di Firenze. La giovane responsabile non è imputabile, essendo sotto i 14 anni, ma resta aperta la valutazione sui motivi del gesto. La studentessa che ha compiuto l’aggressione è stata accompagnata in caserma dai familiari. I genitori degli altri alunni sono stati informati immediatamente.
La reazione della comunità e le parole del sindaco
Dall’istituto scolastico non arrivano dichiarazioni ufficiali, mentre il sindaco Fabio Mini ha espresso la propria vicinanza alla scuola e alle famiglie, sottolineando come un episodio di tale gravità abbia colpito profondamente Castelfranco. Ha invitato ad attendere gli esiti delle indagini, ribadendo che nessuna forma di violenza può essere giustificata. Nei prossimi giorni l’istituto comprensivo valuterà l’attivazione di un servizio di supporto psicologico per gli studenti, come previsto dalla normativa in situazioni di particolare impatto emotivo.
Il comunicato del Consiglio di Istituto
Elemento nuovo e centrale nella vicenda è la presa di posizione ufficiale del Consiglio di Istituto, che ha diffuso un comunicato firmato dalla presidente Francesca Stefanelli. Di seguito il testo integrale: «Come Consiglio di Istituto condividiamo pienamente le parole del Dirigente Scolastico. La scuola è e deve restare un luogo di benessere e crescita, costruito nel tempo grazie all’impegno quotidiano di tutte le sue componenti: personale scolastico, famiglie, studenti, associazioni ed ente locale. Proprio per questo, episodi come quello di oggi ci colpiscono profondamente e ci interrogano come comunità educante. Sono momenti che richiedono lucidità, rispetto e senso di responsabilità da parte di tutti. In questa fase è fondamentale evitare qualsiasi ricostruzione non verificata o alimentazione di tensioni attraverso i canali informali, che rischiano solo di aumentare il disagio. La scuola sta gestendo la situazione secondo i propri compiti istituzionali, in raccordo con le autorità competenti, e continuerà a farlo con serietà e trasparenza. Allo stesso tempo, è necessario ribadire con chiarezza che la responsabilità educativa primaria si costruisce a partire dal contesto familiare, nella quotidianità, attraverso presenza, ascolto e regole condivise. La scuola può affiancare, sostenere e offrire strumenti, ma non può sostituirsi a quel ruolo fondamentale che si esercita ogni giorno nella vita dei ragazzi. Per questo è importante che gli spazi di confronto e partecipazione che la scuola mette a disposizione delle famiglie non restino occasioni isolate, ma diventino momenti reali di presenza e collaborazione. La coerenza educativa si costruisce anche attraverso questa partecipazione attiva. Il nostro impegno sarà quello di continuare a favorire ogni possibile spazio di confronto e collaborazione, nelle forme e nei tempi che saranno ritenuti opportuni dalla dirigenza. In questo momento chiediamo a tutti di mantenere equilibrio e senso di comunità, nell’interesse dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze».
Un clima di forte inquietudine
Le lezioni sono proseguite, ma in un’atmosfera inevitabilmente appesantita. La comunità scolastica resta in attesa di ulteriori chiarimenti, mentre l’episodio continua a interrogare insegnanti, genitori e studenti su un tema sempre più urgente: come prevenire comportamenti violenti tra adolescenti in un contesto che dovrebbe essere, prima di tutto, un luogo sicuro.
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