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Amex-Ceva, a Pontedera salvi tutti i 12 posti di lavoro: «Grande prova di solidarietà»

di Andreas Quirici

	La festa per i 12 operai che hanno ottenuto la revoca del licenziamento
La festa per i 12 operai che hanno ottenuto la revoca del licenziamento

Successo degli operai al sciopero al magazzino Piaggio in difesa dei colleghi

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PONTEDERA. «Tocca uno, tocca tutti». È la scritta simbolo della vertenza aperta al magazzino ricambi della Piaggio di Pontedera nei giorni scorsi perché, nel cambio di appalto tra Amex e Ceva, quest’ultima aveva garantito l’assunzione a tempo determinato di 86 operai, lasciandone a casa dodici. Ma proprio l’unione tra i lavoratori ha permesso di arrivare a una svolta con il salvataggio dei posti di lavoro in bilico, nonostante le lettere di licenziamento già ricevute dai diretti interessati. «È stato davvero bello vedere l’unità e la solidarietà di lavoratori che avevano il posto già assicurato, battersi per difendere i colleghi meno fortunati», spiega Sandro Soldani, di Sial Cobas di Pisa.

Giovedì l’assemblea e l’inizio dello sciopero che è poi proseguito il giorno successivo con tanto di presidio cominciato alle 6 e andato avanti a oltranza. Sabato la convocazione delle aziende coinvolte in questa vicenda con un incontro sfociato nella firma di una parte dell’accordo ieri mattina.

Amex gestiva l’appalto per il magazzino della Piaggio e per la gestione dei cosiddetti “prodotti finiti. Ceva, che è subentrata dal primo febbraio, si è impegnata ad assumere gli 86 del magazzino, ma visto che non gestisce l’attività per i prodotti finiti, non avrebbe preso in carico i 12 esclusi. Da qui l’apertura della vertenza per tutelare lavoratori che provengono da varie parti del continente africano. «Anche questo aspetto va sottolineato – ha ripreso Soldani – perché in un periodo in cui si avvertono sempre più tensioni razziali in Italia, vedere come sono stati difesi questi lavoratori è sicuramente un aspetto da sottolineare».

Ieri poi l’annuncio del salvataggio dei posti di lavoro. Nove saranno assunti per l’attività legata al prodotto finito il cui appalto è gestito da Dvs che, a sua volta, l’ha affidato alla nuova ditta che opera in subappalto. Per loro verranno garantite le stesse condizioni di cui godevano con il vecchio datore di lavoro. Per gli altri tre, invece, ci sarà l’assunzione all’interno di Ceva. Ma su quest’ultimo aspetto sindacati e azienda dovranno limare i dettagli dell’accordo, soprattutto per quanto riguarda il monte ore, visto che si tratta di part-time verticali.

«La Rsu Ceva, quella di Amex, le organizzazioni sindacali provinciali di Sial Cobas, Filt Cgil, Usb e Uil Trasporti insieme a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del Magazzino Piaggio esprimono forte soddisfazione per l’accordo raggiunto in data odierna – si legge nella nota diffusa ieri pomeriggio –. La mobilitazione, lo sciopero dei lavoratori tutti solidali verso chi rischiava il posto di lavoro ha permesso di raggiungere un risultato straordinario in una vertenza oggettivamente difficile. Tutti i posti di lavoro e le relative condizioni contrattuali sono stati salvaguardate. Questa è la dimostrazione che quando i lavoratori prendono coscienza dei propri diritti e della propria forza i risultati arrivano a discapito della narrazione che li vuole divisi ed impauriti. Adesso la strada è applicare l’intesa raggiunta, ma se la controparte non dovesse rispettare l’impegno preso i lavoratori sanno come fare: se toccano uno toccano tutti».

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