Il Tirreno

Pontedera

Il personaggio

TonyPitony, chi è il cantante più seguito (e discusso) d’Italia: i suoi primi fan toscani diventati grandi amici

di Tommaso Silvi

	Tony Pitony insieme ai suoi amici toscani del Casottina Team 
Tony Pitony insieme ai suoi amici toscani del Casottina Team 

Testi dissacranti e politicamente scorretti, un’identità mai rivelata: eppure in Toscana c’è chi lo conosce benissimo. Sono i giocatori della squadra di calcetto del Casottina Team che hanno anche recitato in alcuni videoclip dell’artista

9 MINUTI DI LETTURA





È l’artista del momento, il nome che domina Spotify, il volto – anzi, la maschera – che ha firmato la sigla del FantaSanremo 2026 e che riempie i live di vip e curiosi. Ma per capire davvero il fenomeno TonyPitony, bisogna guardare verso la Toscana. Perché è qui, tra Pisa, Fucecchio e il Comprensorio del Cuoio, che il cantante più imprevedibile della scena italiana ha trovato una delle sue comunità più affezionate, un pezzo di immaginario e perfino un gruppo di amici diventati coprotagonisti del suo universo artistico.

Dal “no” a X Factor al successo travolgente

Oggi TonyPitony è un caso nazionale. Ma nel 2020, quando si presentò alle audizioni di X Factor Italia con la parrucca da Elvis e una versione surreale di Hallelujah, fu liquidato con tre “no” da Manuel Agnelli, Emma ed Hell Raton. L’unico a intuire qualcosa fu Mika, che lo definì «un professionale che si nasconde». A rivedere quel video oggi, con Tony in cima alle classifiche e un seguito enorme, sembra quasi una profezia mancata. Perché dietro la maschera c’è un musicista vero: siracusano classe 1996, anni di studio e di gavetta, perfino un passato da performer nei teatri del West End di Londra. Un professionista travestito da anarchico del pop. La sua musica è un mix di elettronica, jazz, disco, rap, teatralità e trash consapevole. I testi – da Culo a Mi piacciono le nere – sono volutamente scorretti, provocatori, costruiti per far discutere. Un’eredità che ricorda gli Skiantos e Elio, ma con un’estetica contemporanea che flirta con il fetish e l’antiproibizionismo. Tony non rilascia interviste, non racconta la sua vita privata, non spiega il personaggio. E proprio questo silenzio alimenta il mito.

Il legame con la Toscana: tutto parte da un video virale

Se TonyPitony è diventato un fenomeno nazionale, la Toscana ha avuto un ruolo sorprendente nella sua ascesa. E il merito è anche di un gruppo di ragazzi che, senza volerlo, sono diventati parte del suo immaginario: il Casottina Team, squadra di calcetto dei campi Aca di Fucecchio. Non una squadra qualunque, ma un gruppo di amici del Comprensorio del Cuoio – Staffoli, Santa Croce, San Miniato – che ha trasformato le proprie partite in un fenomeno social. Video ironici, zero pose, zero performance: solo calcetto giocato male e amicizia giocata benissimo. Su TikTok e Instagram hanno raccolto migliaia di follower, like da Pecco Bagnaia, commenti di Mario Balotelli. E tra i loro fan inattesi è spuntato proprio TonyPitony.

Dal primo messaggio al videoclip: come nasce una collaborazione

«Tutto è nato per caso, nel marzo 2025, quando lui aveva appena 4.000 follower», racconta a Gonews Manuele Dei, uno dei ragazzi del Casottina Team. «Ci fece i complimenti per un video. Da lì abbiamo iniziato a seguirlo, a scoprire la sua musica, e si è creato un rapporto di stima reciproca». Il legame cresce, i ragazzi assistono a un suo live in Toscana – con cameo incluso – e poi arriva la chiamata: Tony li vuole nel videoclip di Giovanni, uno dei suoi brani più virali. Quindici persone del gruppo partecipano alle riprese, tra comparse e supporto dietro le quinte. «Ci siamo trovati catapultati in un mondo nuovo, con influencer conosciuti e una produzione di alto livello. È stata un’esperienza incredibile», prosegue Dei.

Nel video compaiono anche creator come Christian Paparini e Giulio Rovereto (@iosonojules). E la collaborazione non si ferma lì: il 24 luglio, quando TonyPitony sarà in concerto a Pisa, il Casottina Team sarà ovviamente in prima fila.

Perché TonyPitony piace (anche) alla Toscana

Il legame tra l’artista e il territorio non è solo un episodio. C’è una sintonia profonda tra il suo modo di stare sulla scena e lo spirito goliardico, spontaneo, anti-performativo che caratterizza realtà come il Casottina Team. I ragazzi lo spiegano così: «La nostra forza è la spontaneità. Nei video non c’è nulla di preparato: siamo noi, che giochiamo male a calcetto e ci divertiamo». È lo stesso principio che regge TonyPitony: un caos controllato, un’ironia che smonta i codici, un gioco che diventa arte.

Un fenomeno culturale prima che musicale

TonyPitony divide, fa arrabbiare, scandalizza. Ma è impossibile ignorarlo. E la Toscana, con la sua comunità di fan, i cameo nei live, i ragazzi del Casottina Team diventati coprotagonisti del suo immaginario, è diventata una delle regioni dove il fenomeno è più vivo. Mentre i biancorossi di Fucecchio continuano la loro stagione – primi in campionato, in finale di Coppa, e con nuovi progetti social in arrivo – il loro legame con TonyPitony racconta qualcosa di più grande: come un artista fuori dagli schemi riesca a intercettare energie autentiche, lontane dai circuiti tradizionali, e a trasformarle in parte del proprio racconto. Un racconto che, oggi, passa anche da qui: dai campi di calcetto di Fucecchio ai palchi pieni di Pisa. E che fa della Toscana uno dei cuori pulsanti del fenomeno TonyPitony.

Primo piano
Il personaggio

TonyPitony, chi è il cantante più seguito (e discusso) d’Italia: i suoi primi fan toscani diventati grandi amici

di Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030