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Lutto

È morto Giuliano Cavallini, addio all’imprenditore pisano del cuoio che ha investito nello sport

di Redazione web

	Giuliano Cavallini (Foto: ambracavallinicalzaturificio.com)
Giuliano Cavallini (Foto: ambracavallinicalzaturificio.com)

Lascia la moglie Franca e i figli Franco, Katia e Renato

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CASTELFRANCO DI SOTTO (PISA). Lutto profondo nel mondo della pallavolo toscana e nella zona del cuoio, in provincia di Pisa. È morto Giuliano Cavallini, fondatore dello storico calzaturificio Cavallini di Santa Maria a Monte e per anni sostenitore delle società Ambra Cavallini Volley e Pallavolo Castelfranco. La notizia si è diffusa rapidamente nella mattinata di lunedì 5 gennaio, accompagnata da numerosi messaggi di cordoglio sui social.

Un imprenditore che ha lasciato un segno

Cavallini aveva avviato la sua attività nel 1964, costruendo un’azienda conosciuta per qualità e cura artigianale. Valori che, come ricordano in molti, ha trasmesso anche al mondo sportivo, sostenendo progetti giovanili e squadre del territorio. La sua presenza sugli spalti, sempre accanto alla moglie Franca, era diventata un punto fermo per atlete, dirigenti e tifosi.

Il ricordo delle società sportive

La Ambra Cavallini Volley ha dedicato un lungo messaggio alla famiglia, sottolineando la vicinanza alla moglie Franca e ai figli Franco, Katia e Renato. La società ha ricordato come l’impegno di Giuliano abbia contribuito a far crescere un progetto sportivo fondato sugli stessi principi che guidavano la sua attività imprenditoriale: passione, dedizione e rispetto. «È stato il nostro primo tifoso – scrive il club – una presenza costante e preziosa per tutta la comunità sportiva». Anche la Bellaria Volley Pontedera ha espresso il proprio cordoglio, rimarcando la stima e l’affetto nei confronti di Cavallini e la vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore.

Una figura amata dal territorio

Il tratto comune dei messaggi arrivati da società, atleti e appassionati è l’immagine di un uomo che ha saputo unire lavoro e sport, diventando un riferimento per generazioni di giovani. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità fatta di valori e impegno che continuerà a vivere nei progetti che ha contribuito a costruire.

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