Il Tirreno

Pontedera

Il caso

Prenotano un appartamento in due per Capodanno, ma fanno festa in venti: «Casa devastata»

di Lorenzo Carducci
Sul posto i carabinieri
Sul posto i carabinieri

La vicenda in provincia di Pisa, il racconto della proprietaria: «Mai vissuto niente di simile»

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SAN GIULIANO. Avevano prenotato un appartamento in due, entrambi maggiorenni, per la notte di San Silvestro e quella seguente. Ma in realtà a festeggiare l’arrivo del 2026 erano molti di più. Circa una ventina di ragazzi stranieri, tanti dei quali minorenni, che hanno devastato la casa vacanze dalla capienza massima di sei persone contravvenendo alle regole di utilizzo della struttura, per poi scappare una volta scoperti dai proprietari. Tant’è vero che si è reso necessario l’intervento dei carabinieri, che allertati dai locatori sarebbero poi riusciti a rintracciare e a identificare una quindicina di giovani che si erano allontanati a piedi.

L’appartamento

È quello che è accaduto ad Asciano Pisano (frazione del comune di San Giuliano Terme), il paese nel quale si trova l’appartamento preso in affitto per le notti del 31 dicembre e del 1° gennaio al costo di 200 euro, pagati subito online. In quel momento i proprietari – che preferiscono restare in anonimato – non potevano immaginare che avrebbero vissuto una disavventura così sgradevole.

«Abbiamo ricevuto questa prenotazione da parte di due fratelli maggiorenni – racconta una dei proprietari – Poi quando il pomeriggio del 31 ci siamo incontrati per la consegna delle chiavi erano in tre. Ho spiegato che per il terzo ospite avrebbero dovuto pagare la tassa di soggiorno e la biancheria, hanno risposto che allora il terzo avrebbe dormito da un amico. Mi sono raccomandata di non fare feste e abbiamo lasciato loro la casa. Il problema è stato quando l’1 mattina sono tornata a vedere se andava tutto bene...».

«Un macello...»

Avvicinandosi alla porta, la donna sente ben più di due voci. E a quel punto bussa. «Mi ha aperto uno dei due ragazzi che avevano prenotato, gli ho chiesto in quanti erano dentro e gli ho detto che doveva aprirmi. Quando mi ha fatto entrare, 10 minuti dopo, ho trovato un macello – prosegue la proprietaria – tutte le pareti sporche di ketchup e maionese, letti e materassi ovunque, un divano nuovo sfondato vetri rotti per terra. Dentro però c’erano solo quei due ragazzi, che continuavano a negare la presenza di altri: ho dato loro un’ora per pulire e rivestirsi e ho detto che poi sarebbero dovuti andare via, ma quando sono uscita ho sentito la voce di una ragazza, così sono rientrata di colpo e ho visto un fiume di persone sbucare dagli armadi e da sotto i letti. Mi sono parsi più di venti. Appena ho detto che avevo chiamato i carabinieri, mi hanno spinto e sono scappati a corsa dalla casa. Ho avuto paura che mi aggredissero. Poi sono tornati a prendere le loro cose, ma ridevano, forse sono abituati a comportarsi così».

L’intervento

A seguito dell’intervento dei militari e con i vari danni a cui porre rimedio, ai proprietari restano due alternative: accordarsi per un risarcimento o denunciare. «Non avevamo mai avuto un’esperienza del genere – commentano – sono tre giorni che continuiamo a pulire».

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