Il Tirreno

Pontedera

Il ricordo

Addio al dottore che c’era sempre: Montopoli in lutto per Ugo Bianchi

di Giacomo Pelfer

	Il dottor Ugo Bianchi
Il dottor Ugo Bianchi

È stato un medico di famiglia che ha segnato la storia del paese

3 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI. Per tutti era semplicemente “il dottore”. Medico condotto per tantissimi anni, di quelli vecchio stampo, capaci di trasformare la professione in una missione per gli altri e per il proprio paese, con la semplicità e la disponibilità di chi ama il proprio lavoro. «Un grande medico e al tempo stesso un grande uomo», lo ricordano oggi i montopolesi, pronti lunedì mattina (29 settembre) a dare l’ultimo saluto al dottor Ugo Bianchi, morto venerdì mattina nella propria abitazione all’età di 97 anni. Una vera e propria istituzione per Montopoli, dove Bianchi era nato nel 1928, iniziando a lavorare come medico condotto già nel dopoguerra. Da allora un po’ tutti sono passati dal suo ambulatorio, fino a quando Bianchi si era ritirato in pensione solo nel 1997 all’età di 70 anni.

«Da lui è passata davvero tutta la storia del paese», ricordano i tanti montopolesi che sono stati suoi pazienti, ma anche coloro che almeno una volta hanno suonato all’ambulatorio di via Roma, ubicato praticamente sotto casa sua, per chiedere di essere visitati. Perché il dottor Bianchi c’era sempre, per tutti, senza turni e senza orari, con una dedizione e una disponibilità fuori dal comune, pronto come tanti medici di una volta a fare un po’ di tutto di fronte ai piccoli e grandi problemi di salute dei propri pazienti. Comprensibile dunque il legame strettissimo con Montopoli e con i suoi abitanti, che anche dopo la pensione avevano continuato spesso a cercarlo, pure negli ultimi anni.

Rimasto vedovo della moglie, alla cui salute si era dedicato dopo essere andato in pensione, Bianchi lascia oggi le figlie Simonetta e Graziella e lascia un bellissimo ricordo di sé nella testa dei suoi ex pazienti e di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Uomo di scienze e di cultura, non aveva praticamente mai smesso di studiare, spaziando dalla medicina ai più diversi campi del sapere, sempre con la curiosità e la voglia di apprendere che lo ha accompagnato fino agli ultimi anni, nei quali il dottor Bianchi conservava la lucidità e lo stile impeccabile di sempre. Appassionato di caccia e di pittura, a cui si dedicava con successo, realizzava spesso quadri su commissione chiesti da amici o ex pazienti.

La notizia della morte, avvenuta senza avvisaglie venerdì mattina, ha riacceso nella testa dei montopolesi ricordi e aneddoti del passato, tenendo banco in tutte le discussioni ai tavoli del bar e del circolo a due passi dalla sua abitazione. Tantissime le persone che da venerdì hanno fatto visita alla camera ardente, in attesa dell’ultimo saluto fissato per lunedì mattina, con il funerale in programma alle 10 nella chiesa dei Santi Giovanni e Stefano nel centro storico di Montopoli, al termine del quale la salma sarà tumulata nel cimitero comunale.


 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030