Pontedera, denuncia il figlio violento che viene allontanato da casa
La madre-coraggio ringrazia il commissariato di polizia di Pontedera: «Hanno compreso il mio problema e sono riusciti ad aiutarmi»
PONTEDERA. Il dolore di una madre alle prese con un figlio violento. E il desiderio di rendere pubblica la sua storia per ringraziare il commissariato di Pontedera. Dopo l’ennesimo intervento in casa della donna, aggredita dal figlio che ha problemi di tossicodipendenza, gli agenti del commissariato si sono presi a cuore la denuncia della madre.
«Non potevo vivere in quella situazione – spiega la donna della quale non indichiamo il nome per non renderla riconoscibile – Era da tanto tempo che chiedevo aiuto. Mio figlio ha problemi di tossicodipendenza e quando sta male se la prende con me». Diversi gli episodi in cui la madre è stata costretta a rivolgersi alle forze dell’ordine dopo che il figlio l’aveva aggredita in casa sua. Offese, strattonamenti, minacce. Una condizione difficile da accettare per la donna. E anche un serio pericolo per la sua incolumità. È di pochi giorni fa l’ultima richiesta di intervento che il 112 (numero unico delle emergenze) ha girato alla polizia di piazza Trieste.
Quando la volante si è recata sul posto la donna ha messo insieme tutte le sue forze e ha chiesto aiuto. «Ero disperata, non sapevo come uscire da quella situazione. Tante volte ho provato a raccontare il mio disagio ma non è stato facile farsi ascoltare».
La polizia ha preso la denuncia della donna e messo insieme i vari pezzi della difficile storia. Il ragazzo ha ora un divieto di avvicinamento alla casa della madre. Misura che sarà verificata anche con l’applicazione del braccialetto elettronico, appena il dispositivo sarà disponibile. Il figlio vive ora a casa di un fratello e per lui c’è la possibilità concreta di affrontare un percorso all’interno di una comunità di recupero per tossicodipendenti. A distanza di giorni dall’ultima aggressione la mamma si è rivolta alla redazione per ringraziare la polizia.
«Vorrei dire grazie pubblicamente al commissariato di Pontedera. Hanno ascoltato le mie paure e la mia denuncia. Finalmente sono stata ascoltata e per noi si apre una possibilità diversa. Altre volte invece mi ero sentita dire: “Signora, cosa possiamo farci”».
Una madre-coraggio. Da diverso tempo era costretta a subire le pretese economiche del figlio ma non si è data per vinta, ha trovato il coraggio di denunciare. È quindi scattato il percorso a tutela delle vittime di violenza.
Una storia, quella avvenuta nella città della Vespa, che può dare forza anche ad altri genitori che si trovano nelle stesse condizioni. Spesso capita che le vittime di comportamenti violenti abbiano timori a raccontare il loro tormento, temendo di aggravare la loro condizione.
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