San Miniato, cibo e bevande a clienti non soci: maxi-multa alla Casa culturale
Somministrazione a persone non tesserate: scatta la sanzione da 5mila euro
SAN MINIATO. Maxi-multa per la Casa culturale di San Miniato Basso a seguito di un controllo avvenuto nelle scorse settimane, durante il quale è stata accertata un’attività di somministrazione di cibo e bevande a clienti non soci del circolo. All’origine di tutto un blitz degli uomini dell’Arma del comando dei carabinieri di San Miniato che hanno sorpreso nel circolo alcune persone non in possesso della tessera associativa. Un obbligo di legge, legato anche alla licenza di somministrazione nel caso dei circoli privati, che prevede la partecipazione alle attività sociali solo da parte di chi è in regola con la tessera associativa, pena l’essere parificati ad un’attività di somministrazione priva di licenza.
Durante il controllo, gli uomini dell’Arma hanno identificato quattro persone, risultate non essere in possesso della tessera del circolo, alle quali erano state somministrate bevande e alimenti. I fatti risalgono allo scorso 4 marzo e hanno portato a un verbale, con comunicazione di rito anche al Comune, emesso il 10 marzo. Probabilmente un controllo di routine, legato alla quotidiana attività di verifiche che viene effettuata nei confronti delle tante attività di circoli ed esercizi commerciali del territorio. Ai vertici del circolo e ai titolari della gestione del servizio bar è arrivata successivamente la comunicazione del verbale e una multa da cinquemila euro. Una sanzione amministrativa in ottemperanza alla legge regionale, la quale prevede che chiunque eserciti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico senza titolo abilitativo venga sanzionato con una multa di un minimo di 2.500 euro. A seguito del verbale stilato dall’Arma, anche da parte degli uffici comunali è scattata l’ordinanza con la quale l’ente impone «l’immediata cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitata nei confronti delle persone non associate al medesimo circolo o di altro circolo facente parte della stessa organizzazione nazionale e locale». «La mancata osservanza del provvedimento – si legge nell’ordinanza del Comune – comporterà l’applicazione dell’articolo 650 del codice penale». In altre parole, se eventualmente sarà accertata un’altra inosservanza del regolamento, il circolo potrebbe andare incontro a una chiusura forzosa.
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