Don Cristiani contro… Babbo Natale: le dure parole dopo aver letto le letterine dei bambini
Il fondatore del Movimento Shalom: «Fallimento di ogni dato educativo, inganno macroscopico culturale»
FUCECCHIO. Don Andrea Cristiani, fondatore del Movimento Shalom, punta il dito contro... Babbo Natale, parlando di «macroscopica millantatura del Natale, fallimento di ogni dato educativo, inganno macroscopico culturale, sintomo dello sfascio educativo che stiamo vivendo, negazione di tutti i valori che il Natale porta con sé, oltraggio all’arte, alla musica, al bello, rinuncia all’amore, al sentimento in nome di un laicismo di matrice stalinista becero e oltraggioso non solo per i credenti ma per la Ragione umana affossata in una mostra suggerita dall’inettitudine e dall’ignoranza».
Parole di tuono che il sacerdote ha messo nero su bianco dopo aver iniziato l’anno visitando i presepi della pro Loco e di Natalia nel chiostro dei frati di Fucecchio. «Mi compiaccio per chi ha ideato tanta bellezza – ha detto don Andrea –. All’ammirazione di questo ha fatto seguito uno shock emotivo quando sono entrato nelle sale adiacenti al chiostro, attualmente di proprietà della Diocesi di San Miniato, e ho passato in rassegna i bei disegni dei bimbi delle scuole elementari della nostra città. Disegni belli nelle composizioni cromatiche e fantasiose come solo l’innocenza dei bambini è capace di esprimere. Ho letto anche i pensierini suggeriti dal clima educativo scolastico rimanendo allibito per la mistificazione del Natale ridotto a un fantoccio chiamato Babbo Natale con carrozze e renne e neve dove del festeggiato, cioè di Gesù Cristo, tranne tre bambini non si parlava mai».
Per il religioso, «la scuola si è inabissata nel tunnel del nulla da cui escono persone destinate a una vita di inganni compresi quei giovani di altre culture e che sono privati della conoscenza di Colui che ha dato il massimo contributo all’unanimità in termini di valori».
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