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Piscine, Peccioli vola e a Pontedera segnali di ripartenza

di Paola Silvi
Piscine, Peccioli vola e a Pontedera segnali di ripartenza<br>
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Le strutture a due velocità, unite dal forte interesse dell’utenza. Cini: «C’era molta attesa, vogliamo tornare ai numeri pre chiusura»

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PONTEDERA. Muscoli, respiro, benefici per cuore e articolazioni. È ideale per tutti, per chi ama andare in velocità e per chi lo preferisce slow.

È il ritorno del nuoto in Valdera. Da praticare tutto l’anno. Con le piscine di Peccioli e Pontedera che provano a dialogare e a convivere. Ma se la prima, inaugurata il 23 settembre, registra un boom di iscrizioni, la seconda, riaperta da una ventina di giorni e in piena attività dopo uno stop lungo un anno, l’ultimo della serie in ordine cronologico, ce la sta mettendo tutta per tornare ai numeri di prima della chiusura.

«Già da fine agosto – dice Leonardo Cini, amministratore della Progetto Sport che gestisce la struttura in via della Costituzione – c’era molta attesa. I pontederesi erano interessati e quando venivano a nuotare nella piscina all’aperto chiedevano notizie. Questo clima ci ha fatto ben sperare e stiamo vedendo che piano piano l’impianto si sta ripopolando».

Un nuovo inizio insomma che ha liberato dalle incertezze e che ha il sapore delle riprese gradite, soprattutto per gli atleti professionisti e per tutte quelle persone, bambini, giovani e meno giovani che varcavano la soglia della piscina per il nuoto libero, le lezioni e i corsi, dall’acquawellness fino all’acquagym. «I primi giorni siamo stati presi d’assalto – continua Cini – tanto che i corsi per bambini e per principianti sono quasi al completo. Pure il nuoto libero è ripreso durante le ore della pausa pranzo. È al mattino e alla sera che invece non sta decollando».

Sono i settori frequentati dagli habitué quelli a soffrire di più perché chi era abituato a questa tipologia di sport, nel periodo della chiusura, non è rimasto fermo e ha cercato altre soluzioni, in altri ambienti. E magari ora è restio a tornare sui propri passi.

«Da novembre però – aggiunge – al mattino ripartiranno anche le scuole. Siamo fiduciosi».

Dello stesso avviso Domiziano Lenzi, presidente della Uisp, l’Unione italiana sport per tutti del comitato Valdera che gestisce le piscine di Peccioli e Chianni e alcune attività legate all’Afa (attività fisica adattata) alla ginnastica riabilitativa ma anche le lezioni di nuoto per adulti e bambini e il fitness, dall’idrobike all’acquagym in quella di Pontedera.

«Nella struttura pontederese – spiega Lenzi – abbiamo predisposto un tavolo di confronto con la Progetto Sport che ha l’obiettivo di rilanciare il settore del nuoto sul territorio lavorando a progetti innovativi per la Valdera, come il nuoto a livello agonistico per i disabili, in collaborazione con la Finp, Federazione italiana nuoto paraolimpico e migliorare i servizi, cercando anche di avvicinare i ragazzi. Perché se ci sono discipline che stanno andando a gonfie vele, penso all’agonismo curato dalla Dimensione Nuoto e alla pallanuoto dal Csi, ce ne sono altre che si rimettono in marcia ma con meno sprint di una volta. Senza dimenticare la difficoltà a reperire risorse umane e professionali, come i bagnini e gli istruttori».

Vola invece l’interesse per la piscina di Peccioli, con oltre 200 tesseramenti nei soli quattro giorni post apertura.

«Siamo davvero contenti di questi risultati che corrispondono – commenta Lenzi – alle valutazioni di un’indagine di mercato che avviammo un paio di anni fa, quando pensammo alla realizzazione di un’altra piscina in Alta Valdera. E in effetti i dati in nostro possesso confermano che gli iscritti sono residenti a Peccioli, Lajatico, Chianni, Volterra e Terricciola. Segno che la struttura ha risposto a una mancanza».

Ma c’è di più. Perché ad incentivare l’avventura pecciolese ci sono anche offerte e scontistiche accattivanti.

«Su Peccioli – conclude Lenzi – le tariffe non sono aumentate mentre su Pontedera l’incremento, dovuto al caro utenze, è all’incirca del 20%. Gli abitanti di Peccioli e Lajatico hanno uno sconto del 20% e i disabili non pagano il nuoto libero mentre sugli altri corsi hanno una diminuzione del 40%»l


 

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