Il Tirreno

Pontedera

La novità

A Fornacette arriva il ghost padel: un maxi evento per l’inaugurazione

di Tommaso Silvi
Una partita di ghost padel
Una partita di ghost padel

Lo sport del momento si giocherà anche “al buio” nelle serate del fine settimana. E non finisce qui: «A metà maggio completeremo i lavori di copertura dei campi»

11 marzo 2023
3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. È arrivato in Italia una manciata di anni fa. È esploso come fenomeno sportivo a cavallo dell’epoca Covid. Il calcetto del mercoledì con amici o colleghi non esiste quasi più. Roba da ultimi romantici. Oggi si gioca a padel. Un’evoluzione del tennis che si pratica in campi “chiusi” perimetralmente da alte lastre di vetro che non consentono pause.

La pallina è sempre in movimento. Ormai ci giocano tutti. Ma anche il padel semplice rischia di passare presto di moda per far spazio a un altro padel. Quello “al buio”. Quello che da maggio si potrà giocare anche negli impianti dell’Fc Fornacette grazie all’intuizione e al coraggio del presidente della società sportiva, Luca Baldi. Non delle semplici partite, ma dei veri e propri eventi serali con dj set e musica sparata. Quello di Fornacette sarà uno dei primissimi impianti di ghost padel in Toscana. E in programma c’è addirittura la creazione di un campionato. Ma andiamo con ordine.

L’idea

«Ero a un torneo di padel nel nord Italia, qualche mese fa, e parlando con alcuni amici ho scoperto il ghost padel. Si spengono le luci – spiega Luca Baldi – e si gioca al buio, con le linee del campo, la pallina, la rete e i giocatori visibili grazie a un particolare effetto catarifrangente». Baldi è un tipo che non perde tempo. L’idea del padel “al buio” gli è piaciuta, e quindi si è messo subito all’opera per portarlo a Fornacette, nell’impianto sportivo della società che presiede.

L’inaugurazione

Era il marzo del 2021 quando l’Fc Fornacette inaugurò due campi da padel nella struttura che accoglie anche due campi calcetto, uno da touch tennis, uno da pickball (una sorta di padel ma senza vetri ai bordi del campo, nda), quattro di beach volley, due da calcio, uno per le gare a 9 giocatori e uno per quelle a 11. Ora anche il ghost padel. Le prime partite? Molto presto, come annuncia proprio Baldi. «Nel fine settimana del 27-28 maggio faremo un evento specifico per presentare il ghost padel a Fornacette. Ci saranno musica e giochi di luci, sarà una serata speciale», spiega il presidente, che aggiunge: «Per il ghost padel non servono nuovi campi, ma basta installare alcuni dispositivi per creare l’effetto giusto quando si spengono le luci. Proiettori e adesivi per le linee del campo che resteranno anche di giorno senza alcun tipo di disagio per gli utenti».

I lavori

La data scelta per il lancio del ghost padel a Fornacette non è casuale. Il 26 maggio saranno terminati – salvo clamorosi colpi di scena – i lavori per la copertura dei campi da padel, pickball e touch tennis. «Un investimento importante – dice il patron del Fornacette, che tra calcio, scuola di ballo, padel e altri sport conta circa mille sportivi che frequentano abitualmente il centro via Circonvallazione – che ci permetterà di proporre un’offerta di livello ancora più alto a chi ama lo sport. I lavori partiranno ad aprile e dovrebbero finire attorno alla metà di maggio». Il ghost padel è un’innovazione, ma per Baldi rappresenta anche un’opportunità. «A padel la gente gioca durante la settimana – spiega Baldi – ma nel weekend non ci sono mai prenotazioni». Da qui, il format. «L’idea – rivela il numero uno del Fornacette – è quella di organizzare eventi di ghost padel nei fine settimana, in orario serale. E se ci saranno tante richieste organizzeremo un campionato specifico».

Il futuro

Ma le novità a Fornacette non finiscono qui. «Stiamo lavorando, col Comune di Calcinaia – conclude Baldi – alla realizzazione di due nuovi spogliatoi e l’installazione di alcuni sistemi di sicurezza. Vogliamo alzare ancora il livello del nostro impianto». l


 

Venerdì nero
La scheda

Crash informatico, cosa c’è dietro al caos che ha mandato in tilt aeroporti, banche e media di tutto il mondo: il problema, i tempi e l’esperto