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Pontedera, sprangata la “boutique” della droga: arrestati 4 venditori. Il blitz e i sequestri

Blitz di mattina in un palazzo in zona stazione. Sequestrati diversi etti di sostanze stupefacenti e cinquemila euro


10 aprile 2022 Pietro Barghigiani


PONTEDERA. La varietà delle sostanze era pari alla flessibilità nello smercio.

A seconda delle esigenze la “boutique” della droga, allestita in un appartamento condominiale in zona stazione, poteva ricevere i clienti o, in alternativa, far uscire i venditori per le consegne a domicilio.

Da ieri mattina l’attività è stata interrotta con un blitz di carabinieri e polizia municipale concluso con quattro arresti e il sequestro di 200 grammi di marijuana, 65 di hashish e 75 di eroina oltre a cinquemila euro in contanti.

In cella al Don Bosco sono finiti due nigeriani, un senegalese e un gambiano. Hanno età variabili dai 24 ai 28 anni, due sono regolari, gli altri clandestini.

Informato il magistrato di turno Giovanni Porpora dell’intervento nello stabile, i militari della Compagnia, guidati dal tenente colonnello Carmine Gesualdo, hanno trasferito i quattro in carcere su disposizione della Procura con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida degli arresti, gli ultimi di una lunga serie che va avanti da settimane nel contrasto al giro di droga in città.

Intanto, al di là delle misure cautelari che il Tribunale riterrà di adottare, il primo risultato utile è quello di aver bloccato un’attività di smercio di droga di livello. Non solo per la quantità messa in circolazione, ma per la diffusione dello spaccio.

L’osservazione all’esterno del palazzo, tra l’andirivieni di persone conosciute come consumatrici di droga, e la frequenza dei passaggi di personaggi su cui era necessari svolgere approfondimenti, ha convinto gli investigatori che nel palazzo che affaccia sulla piazza della stazione c’era un movimento strano.

Gli appostamenti sono serviti a prendere le misure agli obiettivi che ieri intorno alle 9 sono diventati le pedine da incastrare.

La mossa che ha dato il via all’operazione è scattata quando dall’edificio è uscito un giovane – uno dei quattro poi arrestato – con uno zainetto.

L’hanno fermato e perquisito. Addosso aveva duemila euro e palline per 20 grammi di eroina. Era uscito per le consegne.

Bloccato il primo sospettato, i carabinieri di stazione e radiomobile con gli agenti della polizia locale sono saliti nell’appartamento dove hanno trovato il resto della droga e dei soldi, oltre ai tre immigrati che non hanno reagito alle manette. E il passaggio dalla “boutique” della droga al Don Bosco è avvenuto nell’arco di qualche ora.

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