Coccapani decretato “venerabile” Una vita dedicata ai più deboli
È stato ricordato nella sua Calcinaia in occasione della presentazione di una biografia
la storia
Una vita dedicata ai poveri e ai più deboli quella di Lodovico Coccapani, figura storica di Calcinaia che Papa Francesco ha ufficialmente decretato venerabile nei giorni scorsi. E proprio la sua città, dove nacque nel 1849, lo ha festeggiato e ricordato durante la presentazione dell’ultima biografia dedicata all’insegnante e presidente della Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli, intitolata “Lodovico Coccapani. Cavaliere della Carità”, scritta da Christian Ristori. La celebrazione, alla quale hanno preso parte anche eminenti rappresentanti della San Vincenzo e dell’Ordine dei Minori Conventuali, si è svolta in sala don Angelo Orsini a Calcinaia.
A salutare i presenti ci ha pensato il coordinatore toscano della Società di San Vincenzo de’ Paoli, Giancarlo Salamone, che si è rivolto in particolare a tutti i presidenti dei consigli centrali della San Vincenzo della Toscana. Dopo di lui è toccato ad Antonio Gianfico, avvocato napoletano che ricopre il ruolo di presidente nazionale della Federazione italiana della Società di San Vincenzo de’ Paoli. Al suo intervento è seguito quello di padre Damian Patrascu, postulatore generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, che ha avuto il compito di seguire le varie fasi della causa di beatificazione di Coccapani. Un processo di beatificazione che è cominciato addirittura nel 1949, nel centenario della morte di Coccapani e che fin dagli inizi è stato seguito dai Minori Conventuali. Lo stesso Coccapani, del resto, oltre all’attività di insegnante, divenne anche terziario presso la Fraternità di San Francesco in Pisa. La presentazione si è conclusa, naturalmente, con gli interventi di Michele Quirici, storico pontederese, e dell’autore della biografia e architetto calcinaiolo, Christian Ristori. Un testo che riprende tutta la vita di Coccapani: dalla sua dedizione ai poveri e ai più piccoli, spesso bisognosi e privi di qualsiasi tipo di istruzione. Ma non solo: Coccapanni si è anche occupato dei mutilati e dei feriti della Prima guerra mondiale. Un grande contributo alla sua ricerca è stato dato, inoltre, dalle nuove fonti alle quali lo stesso Ristori ha potuto attingere, trovando molti documenti autografi dello stesso Coccapani che si trovavano nelle soffitte della sede della San Vincenzo de’ Paoli di Pisa.
Dopo la presentazione, si è tenuta quindi la messa solenne nella pieve di San Giovanni Battista, celebrata dall’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto. Proprio durante la celebrazione, è stato letto da padre Patrascu l’atto con cui Papa Francesco ha dichiarato Lodovico Coccapani venerabile. «Lodovico Coccapani – ha dichiarato l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto – non era un uomo perfetto, bensì era consapevole dei suoi limiti ed era molto umile, ma grazie alla sua volontà di mettersi al servizio di tutti seppe amare il prossimo, facendo entrare il Vangelo nella propria vita quotidiana». Una giornata indimenticabile per tutta la comunità calcinaiola, che ha visto finalmente concludersi il lungo percorso della beatificazione di un concittadino che, adesso, è riconosciuto da tutta la Chiesa. —
Pietro Mattonai
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