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Oggi come nel ’58: il sogno orange. Consonni: «Noi non molliamo mai»

di Stefano Baccelli
Oggi come nel ’58: il sogno orange. Consonni: «Noi non molliamo mai»

Ora il Salsomaggiore quasi retrocesso per puntare al sorpasso in vetta

28 febbraio 2023
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PISTOIA. Domenica la Pistoiese ha fornito l’ennesima prova di forza. Ci sarà tempo e modo di svelare i “segreti” di questa macchina perfetta, ma adesso è il momento di osservare e ammirare. La squadra è -2 dalla vetta ma arrivando di rincorsa ha l’inerzia a favore.

L’immagine di questo momento, più della legittima gioia dei tifosi arancioni, sono gli occhi impauriti di mister Andrea Chiappella della Giana. Intervistato in un corridoio davanti alla porta dello spogliatoio di Bagnolo dopo il pari-beffa in superiorità numerica afferma: «La rabbia (lui per la verità usa un termine più colorito, ndr) deve mascherare la nostra delusione». Una frase che pare una resa. Sta dunque per cadere anche l’ultimo ostacolo verso il trionfo orange.

«Siamo usciti rafforzati da questa giornata di campionato – ammette mister Luigi Consonni nel dopo gara – abbiamo sofferto tanto. Questa è veramente una vittoria importante. Non volevamo abbassarci, è stato il Forlì bravo a tenerci bassi. Non possiamo pensare di venire qua e creare venti palle goal. Siamo stati bravi nella ripresa a sfruttare l’unica occasione che ci è capitata. Tutte le squadre nell’arco del campionato possono abusare di un po’ di fortuna». Bravo e fortunato l’allenatore della Pistoiese, verso il quale è pronto un contratto per la prossima stagione. Una rivelazione, visto che era quasi un esordiente. Ha saputo far gruppo con i superstiti dalle epurazioni di fine anno e con essi ha compiuto un capolavoro. Al di là delle questioni di campo tiene banco la querelle ripetizione della partita proprio contro il Forlì dell'andata. L'arbitro Rodigari ha ammesso l'errore guardando le immagini, ma la prova televisiva secondo il ricorso accettato del Forlì in appello, specie se non prodotta da soggetto accreditato, non è utilizzabile per la Lega di D. Da vedere se il Coni sarà dello stesso avviso.

Intanto la Pistoiese è in lutto. Proprio domenica è mancato Uliano Vettori, che fu protagonista di una promozione storica dalla Serie D alla C avvenuta nel lontano 1958. «Avevamo tanti problemi – disse Vettori tempo fa in una intervista – ma formammo un gruppo fantastico e dominammo il campionato». Quella Pistoiese assomigliava a quella di oggi. Vettori era un attaccante sgusciante alla Barzotti. L'altro attaccante era Roberto Mangani, grande e grosso come Di Biase e in difesa giocava capitan Romolo “Cagnolo” Tuci, indimenticato difensore dinoccolato come Viscomi. Era un gruppo che faceva di necessità virtù e dunque il paragone è calzante.

Si riapre il campionato, con gli arancioni che adesso sono a soli due punti dalla capolista? Una domanda che pare una risposta quella rivolta all’allenatore arancione: «La Giana è una signora squadra con tanti giocatori esperti, mentre noi giochiamo con sei sette quote in campo. Penso che da questo punto di vista loro abbiano il vantaggio dell’esperienza ma noi siamo una squadra che non molla mai». La Giana forse ha mollato davvero: nelle ultime otto partite viaggia alla media di un punto a gara, la Pistoiese marcia a doppia velocità.

Domenica l'Olandesina ha disposizione il jolly per il clamoroso sorpasso: a Pistoia arriva il Salsomaggiore, virtualmente retrocesso (-14 dalla penultima), mentre la Giana ospita il Carpi, quarta in graduatoria.

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