Pistoia, nonna e nipotino travolti da un’auto: l’anziana è rianimazione
È successo a Serravalle: il bambino è stato dimesso in serata. Lunghe code da e verso Pistoia e Montecatini. Il conducente dell’auto è un 91enne
SERAVALLE. La nonna ha attraversato la strada con il nipotino di sei anni. Forse lo teneva in braccio, forse per mano. Fatto sta che la Renault Twingo, che viaggiava da Pistoia in direzione Montecatini, l'ha investita proprio mentre attraversava.
La ricostruzione
Da una prima ricostruzione dei vigili urbani di Serravalle, sulle strisce pedonali. La donna, 81 anni, è stata urtata violentemente e sbalzata sul parabrezza dell’auto, per poi ricadere sull'asfalto. Nella caduta sarebbe finita addosso al piccolo. Entrambi sono rimasti sulla strada, dove, attirati dal botto, si sono riversati anche i residenti, i clienti del bar dell'Arco (a Serravalle Pistoiese) e i dipendenti della vicina farmacia.
E se, in un primo momento, a preoccupare, com'è naturale, erano soprattutto le condizioni del bambino, con il passare delle ore è emerso che le ferite più gravi le ha riportate la nonna, che risiede in paese. La donna è ricoverata in terapia intensiva, in rianimazione, al San Jacopo di Pistoia. Ancora più sconcerto quando a scendere dall'auto è stato un conducente di 91 anni, con il deambulatore. L'anziano, comprensibilmente sconvolto, non ha comunque riportato ferite nell'incidente. Quali siano state le cause - se un abbaglio provocato dalla luce del sole, riflessi rallentati o altro - ancora è in fase di ricostruzione. Resta che l'anziana è ricoverata in gravi condizioni e si sono vissute ore di apprensione anche per il bimbo.
I soccorsi
Il 118 ha inviato sul posto l'automedica, un'ambulanza della Misericordia di Pistoia e una della Pubblica assistenza monsummanese. La seconda ha preso in carico l'anziana e l'ha trasportata in codice rosso a Pistoia.
La prima ha trasportato, su indicazione del medico, il bambino al campo sportivo di Masotti, dove poco dopo è atterrato l'elisoccorso Pegaso 1 per il trasferimento al pediatrico Meyer. Con il passare delle ore parenti e amici hanno tirato un sospiro di sollievo per il bambino, che dopo gli accertamenti del caso è stato dimesso in serata. In rianimazione invece la nonna.
Il tratto
L’episodio ha riaperto bruscamente i faldoni dei precedenti stradali lungo la medesima salita. Il pensiero dei residenti è tornato al 30 settembre 2022 quando, a pochissima distanza e sempre nei pressi della biforcazione per il borgo, una studentessa di 17 anni fu investita gravemente riportando lesioni profonde. Una scia di sangue che i cittadini non sono più disposti a tollerare, tornando a reclamare misure drastiche di rallentamento della velocità.
A farsi portavoce del malumore è lo zio del bambino coinvolto e genero dell’anziana (di cui non diciamo il nome per tutelare la privacy del minore): «Lo diciamo da anni, in questo tratto in salita di Lucchese, ampio per estensione, le auto arrivano a tutta velocità. Diventa fondamentale installare dei dossi artificiali in entrambe le direzioni».
Le richieste di messa in sicurezza sono note anche alle istituzioni locali, che denunciano storici stalli burocratici. «Avevamo discusso diverse soluzioni con l'ex assessore provinciale Nicola Tesi – ricorda l'assessore alla viabilità di Serravalle, Maurizio Bruschi –. Io stesso avevo proposto l'installazione di un semaforo completo, regolato con i tre tempi classici e non a chiamata come quello attuale. Purtroppo, tutte le ipotesi si sono incagliate nel tempo. Ora intendo ricontattare la Provincia, che è l'ente proprietario e responsabile della strada, per sbloccare la situazione».
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