Montecatini, osteopata accusato di abusi sessuali: indagini chiuse, dieci vittime
Valerio Zucconi resta in custodia cautelare nel carcere di Prato. Le violenze sarebbero state commesse dal fisioterapista nel suo studio di Chiesina Uzzanese
MONTECATINI. Nessuna ha ritrattato la testimonianza e anzi è cresciuto il numero delle presunte vittime che avrebbero subito abusi sessuali nel suo studio, dieci in totale hanno denunciato alla polizia, giovani ma anche donne adulte (c’è una sessantenne, per esempio).
Tanto basta alla Procura di Pistoia - pubblico ministero titolare delle indagini Federico Falco - per chiudere le indagini a carico di Valerio Zucconi, 67 anni, noto osteopata e fisioterapista sportivo (ha collaborato per anni con lo Sporting Club Montecatini di basket e più di recente con la società Fabo Herons) che esercitava a Chiesina Uzzanese, ancora in custodia cautelare nel carcere di Prato dove si trova da inizio marzo dopo l’ordinanza eseguita dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Pescia, diretto dal vicequestore aggiunto Andrea Natale.
L’uomo è accusato dei reati di violenza sessuale e di violenza sessuale su minore (tra le vittime accertate, per la maggior parte sportive del territorio in varie discipline, c’è una diciassettenne all’epoca dei fatti contestati, che sarebbero andati avanti dalla metà del 2024), aggravati dal fatto che il professionista avrebbe agito con abuso di autorità e di prestazione d’opera.
A far scattare le indagini è stata proprio l’allora sportiva minorenne: è lei che si è confidata con il suo allenatore, il quale l’avrebbe subito convinta a rivolgersi alla polizia e vincere il muro della vergogna, superare il forte trauma emotivo e psicologico per quanto subito. Poi sono scattati gli accertamenti del commissariato, che hanno individuato inizialmente almeno altre tre giovani finite nella morsa dell’osteopata, tutte sulla trentina. Quindi altre donne hanno rotto il silenzio per raccontare quanto subito durante le sedute: una decina in tutto, come detto. E non solo giovani.
Zucconi tra l’altro è recidivo, e di questo la giustizia terrà di conto. Alcuni anni fa infatti ha subito un processo per lo stesso reato contestato in questo procedimento, concluso con un patteggiamento che ha permesso al 67enne di evitare il carcere, quello dove invece ora è ristretto. Uno choc per la Valdinievole l’indagine chiusa in questi giorni: Zucconi è molto conosciuto sul territorio.
Le donne presunte vittime di abusi sessuali hanno raccontato a poliziotti e pm che l’osteopata, una volta ricevute nel suo studio di Chiesina, le faceva spogliare anche in maniera completa con la scusa di dover effettuare delle precise manovre tecniche in modo da risolvere i problemi fisici lamentati dalle sue pazienti, stese sul lettino e immobili, finite insomma alla sua mercé.
Poi le palpeggiava, con massaggi che arrivavano fin sulle parti intime. Frequenti inoltre gli strusciamenti sui corpi, e anche i genitali venivano in contatto in diverse occasioni. Le donne si ritrovavano impotenti e sotto choc, completamente vulnerabili e sottomesse all’uomo. Non si opponevano. Da quanto risulta, è mancata solo la penetrazione, l’atto sessuale completo e non consenziente.
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