Crollo nell'ex convento del Giaccherino durante il matrimonio: oltre 50 persone chiedono di costituirsi parte civile
Il 18 settembre la decisione sull’ammissione e sul rinvio a giudizio dei proprietari
PISTOIA. Oltre 50 persone, e tra loro la coppia per la qual il giorno più bello rischiò di trasformarsi in tragedia, hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile nel processo per il crollo all’ex convento del Giaccherino. Erano da poco passate le 19 del 13 gennaio 2024, un sabato sera, quando scattò la maxi emergenza che portò all’ex convento che domina Pistoia dall’alto decine e decine di ambulanze oltre a vigili del fuoco e forze dell’ordine.
Lì si stavano celebrando le nozze di Paolo Mugnaini e di Valeria Ybarra e in un attimo il clima di festa si trasformo in orrore. Il pavimento della saletta in cui in quel momento stavano ballando alcuni degli invitati venne giù all’improvviso. Nel cedimento rimasero ferite oltre 60 persone, compresi i due giovani sposi, con un via vai di ambulanze tra il Giaccherino e l’ospedale.
La vicenda ovviamente ha avuto uno strascico legale e le persone che e in quel crollo rimasero ferite (compresi appunto i due sposi) adesso, nell’udienza si è tenuta al tribunale di Pistoia, hanno presentato la richiesta di costituirsi parte civile.
Ora spetterà al giudice dell’udienza preliminare Jacqueline Monica Magi decidere sull’ammissione delle parti civili, una decisione attesa per il 18 settembre, insieme a quella sul rinvio a giudizio dei tre proprietari dell’ex convento, con l’accusa di disatro colposo. Decisione che verrà presa dopo aver ascoltato il procuratore della Repubblica Tommaso Coletta e gli avvocati della difesa e delle parti civili.
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