Pistoia, muore a 45 anni mentre è a pranzo con i genitori
Marco Marraffino, dipendente della Croce verde, ha avuto un malore nella casa dei genitori a Bottegone: «Era sempre pronto ad aiutare gli altri»
PISTOIA. Stava pranzando a casa dei genitori, a Bottegone. Una pausa prima di entrare al lavoro. Improvvisamente si è accasciato sotto i loro occhi, colpito da un malore, probabilmente un infarto, che non gli ha lasciato scampo. I familiari hanno chiamato il 118, che ha inviato sul posto l’automedica e un’ambulanza d’emergenza della Croce verde di Chiazzano, ma nonostante gli strenui tentativi - anche con l’uso del defibrillatore - Marco Marraffino è stato dichiarato morto poco dopo l’arrivo all’ospedale San Jacopo.
Marraffino avrebbe compiuto 46 anni il prossimo 14 maggio. Era un dipendente delle onoranze funebri della Croce verde di Pistoia, in via Borgioli. «Abbiamo preso un caffè insieme in via dei Macelli (dove si trova la sede della Croce verde, ndr) poche ore prima. Ci siamo salutati e nel pomeriggio mi hanno detto che era morto, non ci potevo credere. Adesso – commenta Angelo, un volontario dell’associazione - sarà insieme al suo grande amico Michelangelo». Michelangelo Lonetti, anch’egli dipendente delle onoranze funebri della Croce verde, scomparso per un malore a 49 anni nell’agosto del 2018.
Grande il cordoglio della presidente dell’associazione Stefania Tolve, e dei tanti amici che con Marraffino condividevano il lavoro e le ore libere. Marraffino lascia anche un figlio minorenne. Su richiesta dei familiari nei suoi confronti dovrebbe essere disposta l’autopsia, per capire le cause esatte del decesso.
«Oggi – scrive la Croce verde – ci stringiamo tutti insieme in un momento di grande dolore. La nostra realtà è una famiglia e oggi questa famiglia ha perso una persona importante. Un collega, un amico, qualcuno che con il suo impegno, la sua presenza e il suo modo di essere ha lasciato un segno in tutti noi. Chi lavora nella pubblica assistenza sceglie ogni giorno di esserci per gli altri, nei momenti difficili, spesso senza chiedere nulla in cambio.
E lui era proprio così una persona su cui si poteva contare, sempre pronta ad aiutare, sempre presente quando c’era bisogno. Non è facile trovare le parole giuste in momenti come questo. Resta il vuoto, resta il dolore, ma resta anche tutto quello che ci ha lasciato... l’esempio, i valori, i ricordi condivisi. Alla famiglia e ai suoi cari va il nostro più sentito e sincero cordoglio. Ciao Marco!».
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