Anziana violentata a Pistoia, l’imputato torna in libertà per un vizio di forma – Il motivo
Pistoia, annullata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere perchè non tradotta nella lingua del giovane
PISTOIA. In carcere da imputato per lo stupro di una 74enne, avvenuto a Pistoia lo scorso giugno, è tornato libero per un vizio di forma. Mentre il processo a carico di un 22enne del Mali è iniziato nei giorni scorsi a Pistoia, il Tribunale del Riesame ha disposto l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Luca Gaspari lo scorso luglio, in quanto il documento non è mai stato tradotto nella lingua dell'imputato, il francese.
La questione era stata sollevata dall'avvocato Marco Tafi, che difende il giovane. Il legale dell'anziana vittima, l'avvocato Sandra Tornatore di Firenze, ha spiegato di aver «inviato una pec al Tribunale di Pistoia per chiedere che sia emessa una misura cautelare, anche perché ritengo che ci sia un concreto pericolo di fuga o di reiterazione del reato». «Avevamo presentato richiesta di scarcerazione già alla fine dell'anno scorso - ha chiarito l'avvocato Tafi -. La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo giudizio davanti al Tribunale del Riesame, avendo ravvisato la sussistenza di un vizio procedurale».
La donna, di 74 anni, era stata avvicinata dal giovane con la scusa di avere alcuni spiccioli. L’aveva costretta a subire violenza nell’androne del palazzo e poi si era fatto portare in casa, dove aveva abusato ancora di lei prima dell’arrivo della figlia. Era fuggito, ma identificato grazie alla descrizione e alle videocamere in zona. Era stato rintracciato due giorni dopo alla stazione di Firenze e arrestato.
