Pistoia, spray al peperoncino spruzzato a scuola: 16 tra studenti e personale finiscono in ospedale
È successo all’istituto Einaudi: nel corridoio l’aria è diventata subito irrespirabile e gli alunni sono stati fatti uscire
PISTOIA. L’allarme è scattato poco dopo le 10 di oggi, venerdì 23 gennaio, quando all’istituto o professionale per i servizi commerciali e sociosanitari Luigi Einaudi ragazzi e personale hanno cominciato ad accusare difficoltà respiratorie, e un forte bruciore alla gola e agli occhi. Inizialmente tra le persone che si trovavano nelle aule al primo piano poi anche in quelle al secondo.
La ricostruzione
La causa? Il classici spray al peperoncino che un ragazzo – secondo la prima ricostruzione – aveva spruzzato appunto nel corridoio al primo piano della scuola, nella zona delle macchinette distributrici, con i vapori irritanti che successivamente, salendo verso l’alto, hanno coinvolto anche le persone che si trovavano al piano superiore.
A quel punto non sono mancate scene di panico, tra le conseguenze dirette di quel gesto e quelle indirette provocate dallo stato di confusione generato all’inizio. Così, mentre partiva l’allarme, il personale della scuola ha provveduto con grande prontezza e nonostante le difficoltà provocate dall’aria resa irritante, a evacuare l’edificio: una parte degli studenti sono stati portati nella palestra dell’istituto, altri invece sono usciti nel cortile interno, insieme ai professori, riparandosi – visto che in quel momento stava piovendo – sotto la tettoia del portone di ingresso, mentre tra i ragazzi e il personale c’è stato chi è stato prudenzialmente trasportato per controlli al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo, avendo accusato un’irritazione particolarmente forte, con difficoltà a respirare, occhi che bruciavano e prurito diffuso.
I soccorsi
Così via Pacinotti si è riempita di mezzi di soccorso, tra ambulanze, automedica e carabinieri, intervenuti sul posto per ricostruire l’accaduto.
Alla fine sono stati in sedici, tra studenti e personale, a dover ricorrere alle cure dell’ospedale, alcuni trasportati in ambulanza (tutti in codice verde o giallo), altri arrivati al San Jacopo autonomamente. E tutti sono stati dimessi nel giro di breve tempo. Ai mezzi di soccorso si sono poi aggiunte poco dopo le auto dei familiari degli studenti, arrivati per assicurarsi delle condizioni dei ragazzi e per riportarli a casa. Stando a quanto emerso sarebbe anche stato individuato il ragazzo ritenuto autore del gesto, si tratterebbe di un sedicenne che adesso rischia una denuncia per lesioni e procurato allarme (oltre, ovviamente ai provvedimenti disciplinari che saranno adottati dalla scuola). Una “bravata” la sua che poteva avere conseguenze peggiori rispetto al già notevole disagio provocato, visto che con quello “scherzetto” ha fatto anche mettere in moto una complessa macchina di soccorsi, impegnando uomini e mezzi per un gesto stupido.
L’altro episodio
Quasi contemporaneamente a quanto accaduto a Pistoia è arrivata la notizia della denuncia di altri tre ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni che, nel Ravennate, sono stati denunciati per un episodio accaduto mercoledì scorso quando al culmine di una lite per un posto sul pullman scolastico è stata usata appunto una bomboletta di spray al peperoncino. Episodi in rapida successione che sollevano interrogativi sull’eccessiva facilità di accesso a questi strumenti anche da parte di minori.
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=65ffd05)