Parcheggio San Giorgio a Pistoia, dopo anni riapre il sotterraneo: in tutto 400 posti a due passi dal centro storico
In superficie sono 69 gli stalli a pagamento. Lavori cofinanziati per un milione di euro da Regione e Comune
PISTOIA. Quattro anni e mezzo. Tanto è rimasto chiuso il piano interrato del parcheggio San Giorgio, in uno degli snodi cruciali della mobilità pistoiese, a due passi dalla biblioteca, dal centro storico e dagli assi di penetrazione da sud. La chiusura dal novembre 2020 per problemi tecnici si trasforma adesso in un ricordo, perché l’amministrazione comunale si prepara a riaprire i due piani sotterranei dopo un restyling da un milione di euro finanziato a metà tra Comune e Regione Toscana.
È stato un percorso lungo, fatto di carte bollate, bandi di gara, aggiudicazioni, varianti e piccoli imprevisti. Prima lo studio di fattibilità nel 2021, poi il progetto esecutivo e la gara gestita sulla piattaforma regionale Start, vinta nel 2024 da Edil Global, impresa di Formia. A seguire i cantieri veri e propri: opere edili, consolidamenti, impermeabilizzazioni, un nuovo impianto antincendio, l’automazione dei varchi, cancelli anti-intrusione, videosorveglianza. A ruota gli affidamenti per la direzione lavori, per la geologia, per la riparazione dell’ascensore, per l’allaccio idrico. Ora, con l’ultima delibera di settembre 2025, il Comune ha messo sul piatto le somme per le opere di rifinitura: pannello turistico informativo, rivestimento dell’ascensore, pulizia straordinaria dei due livelli interrati. Sono gli ultimi passaggi prima della riapertura.
Il parcheggio riaprirà così nella sua configurazione completa: piano scoperto, due piani sotterranei, stalli per residenti e posti riservati a persone con disabilità. I numeri li ha forniti l’amministrazione in aula: alla fine dovrebbero essere 400 posti totali, di cui 69 posti a pagamento in superficie, 74 per ciascun piano interrato, 19 stalli riservati ai residenti di via Ciliegiole e 11 per i disabili. Oltre duecento posti complessivi che tornano disponibili, dopo anni in cui la struttura era in parte inutilizzabile e il quartiere viveva il paradosso di avere sotto casa un grande parcheggio chiuso.
Eppure, nonostante l’attesa riapertura, in questi mesi non si sono placate le polemiche. I consiglieri di opposizione, Paolo Tosi e Lorenzo Boanini in testa, hanno dato voce ai malumori dei residenti: la rampa di accesso posizionata in carreggiata, con restringimento della strada e perdita di stalli; il fontanello dell’acqua, sistemato in un angolo giudicato scomodo e antiestetico; il timore che alcune strutture diventassero luoghi di degrado e bivacco. In più, la critica ricorrente: l’assenza di comunicazione con i cittadini, costretti a carpire informazioni dagli operai di cantiere, tra cartelli di divieto scritti a pennarello e ordinanze mai spiegate.
È una storia che dice molto del rapporto fra amministrazione e quartiere. Da una parte, l’investimento consistente e la volontà politica di restituire funzionalità a un parcheggio strategico, per anni chiuso e abbandonato. Dall’altra, la percezione di chi ci vive accanto: lavori calati dall’alto, senza ascolto, con scelte progettuali considerate discutibili. Sullo sfondo, i problemi di sicurezza: in passato l’area era stata rifugio di spacciatori e sbandati, ed è per questo che l’installazione di cancelli e telecamere è stata accompagnata dalla richiesta di pattugliamenti più frequenti della polizia municipale.
Adesso manca poco. Le imprese incaricate stanno completando gli ultimi dettagli: videosorveglianza potenziata, ascensore rimesso in funzione, pulizia finale. Poi sarà la volta del collaudo e della riapertura ufficiale. Un traguardo che arriva a distanza di cinque anni dalla chiusura e dopo un cantiere da un milione di euro. Sarà la fine di un’odissea burocratica e amministrativa, ma anche l’inizio di una prova: capire se il San Giorgio tornerà davvero a essere un parcheggio vivo, sicuro e utile, oppure se resterà l’ennesima occasione mancata.
