Abolire le tre macro Asl, la raccolta firme sbarca anche a Pistoia
Si punta al referendum regionale. I promotori: «Questa sanità è lontana dai cittadini: liste d’attesa infinite, ci si cura sempre più nel privato. Torniamo alle 12 aziende territoriali»
PISTOIA. «L’obiettivo è quello di raccogliere almeno cinquemila firme in provincia, per poter dare il nostro contributo alla presentazione del referendum consultivo regionale per l’abolizione delle tre macro Asl». Così dicono all’unisono il segretario provinciale di Rifondazione comunista Ivano Bechini, Rosanna Crocini e Samuela Breschi dell’associazione alleanza beni comuni odv e del Forum toscano movimenti per l’acqua pubblica, che davanti al palazzo del Balì hanno allestito nella giornata di ieri un punto di raccolta per le firme approfittando del via vai di gente per il classico appuntamento del mercato del mercoledì.
Nella sola giornata di ieri, oltre 200 pistoiesi a sottoscrivere la proposta referendaria che, qualora dovesse superare l’asticella delle 33 mila firme a livello regionale, arriverebbe alle urne in un futuro non troppo lontano. Il referendum consultivo è stato presentato da un comitato a cui aderiscono, a livello regionale, partiti come Rifondazione comunista e il Movimento cinque stelle, oltre che da una miriade di sigle dell’associazionismo di base. «Così com’è strutturata la sanità regionale è un vero e proprio flop - dice Samuela Breschi, già candidata sindaco per Onda etica alle amministrative del 2022 - visto che non riesce ad assicurare le prestazioni base alla popolazione. Che siamo di fronte a un vero e proprio fallimento è da tempo un’evidenza. Del resto è significativo che fra i primi cittadini che sono accorsi al nostro banchetto ci sono stati alcuni medici in pensione che hanno prestato servizio al servizio proprio al San Jacopo. Segno evidente che anche una struttura come questa soffra tantissimo per l’eccesso di burocratizzazione che la sovraintende».
La finalità dei promotori del quesito referendario è quello di tornare alla situazione precedente alla riorganizzazione del 2015, quando da 12 aziende sanitarie territoriali furono create le 3 mega strutture esistenti, con la provincia di Pistoia inclusa nell’Asl Toscana centro insieme alle province di Prato e Firenze, con annesso il comprensorio di Empoli. «Così facendo - puntualizza Susanna Zinzocchi, cooordinatrice pistoiese del Movimento Cinque Stelle - si è creata una sanità lontana dalle persone». Sulla sua stessa lunghezza d’onda anche Ivano Bechini, segretario provinciale di Rifondazione Comunista. «Il motivo per cui il mio partito aderisce alla raccolta delle firme è che le tre macro aree sanitarie non rispondono più alle esigenze dei cittadini. Sono ormai strutture fuori controllo, anche della stessa Regione. Noi pensiamo che il ritorno alle Asl divise territorialmente possa permettere intanto ai Comuni e agli enti territoriali di riaprire una fase di controllo che è anche controllo sociale. Con il ritorno alle aziende territoriali si potrebbero contrastare meglio le liste d’attesa infinite che obbligano moltissimi toscani o ad andarsi a curare o a sottoporsi a esami diagnostici fuori regione, oppure a rivolgersi alle strutture private a pagamento».
Quest’ultimo aspetto viene particolarmente sottolineato da Rosanna Crocini, storica attivista pistoiese presidente dell’associazione alleanza beni comuni odv. «La gente si lamenta di questa sanità - dice - anche se i nostri politici dicono che la situazione toscana sia la migliore d’Italia. Guardiamoci un pochino in faccia: se non hai i soldi diventa la peggiore, dato che per fare qualsiasi esame la gente deve pagare nei centri medici privati perché le liste d’attesa sono infinite. Questa tuttavia è solo una delle criticità della situazione attuale. I medici di famiglia non fanno quasi più visite a domicilio e i pronto soccorso sono sempre più intasati di pazienti che non hanno altra alternativa. Per questo il referendum mira ad avere Asl più vicine alla gente, servizi disegnati sui bisogni locali, case della salute pienamente operative e pronto soccorso efficienti»
