«Da quindici giorni senza linea. Anziani e attività in affanno»
Residenti e commercianti del Melo chiedono una soluzione
Cutigliano Il piccolo paese del Melo sembra essere tornato indietro di diversi decenni quando il telefono nelle case mancava. Le famiglie che abitano in questa frazione si trovano senza linea fissa, senza utilizzo dell'Adsl e con problemi di ricezione con il cellulare, da circa quindici giorni e non sanno come fare perché la ditta interessata (la Tim) risolva il problema.
Non è la prima volta che il Melo vive giorni difficili come questi. Oltre al disagio delle famiglie che non possono utilizzare il telefono fisso, ci sono anche due aggravanti non ti poco conto. Una popolazione fatta per la maggior parte da anziani che possono abitare da soli e due esercizi commerciali che denunciano un danno economico. «Ormai siamo del tutto abbandonati – spiega Saida Lenzini del ristorante paesano – perché sono circa due settimane che non abbiamo la possibilità di utilizzare il telefono. Oltre alla difficoltà personale, incide anche sulla mia attività, perché non riesco ad avere prenotazioni. E poi anche per chiudere l'esercizio giornaliero con le registrazioni degli scontrini è una vera e propria battaglia. Un disagio enorme. E purtroppo non siamo nuovi a questo disagio, visto che nei mesi passati si è verificato. Il problema è che dopo aver segnalato il guasto abbiamo sempre ricevuto risposte diverse sul ripristino della linea telefonica. Adesso si parla del 28 maggio ma siamo sicuri? Sottolineo il fatto che sono l'unico telefono pubblico del paese».
Una denuncia che di famiglia in famiglia è quasi un copia incolla, perché tutti non possono utilizzare il telefono. «Anche se la situazione non è accettabile – spiega Mariarita Petrucci – almeno io, quando prende, utilizzo il cellulare. Ma ho dei parenti molto anziani che abitano da soli. Loro come fanno? E se succede qualcosa»?.
Simona Ansani, oltre a non avere la comunicazione telefonica come gli altri paesani abita in un punto del paese nel quale a volte è difficile prendere il segnale mobile. «Ogni volta ci danno risposte diverse – spiega Ansani – sul ripristino del guasto. Sono costretta ad uscire di casa per un centinaio di metri per avere il segnale al cellulare perché dove sto io non funziona bene».
Andrea Corsini degli alimentari spiega «il pos non funziona. Se qualcuno viene da fuori e non ha contante sufficiente, magari mi fa una spesa ridotta. Ho accennato di questo disagio anche al sindaco Gabriele Bacci». l
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