Pistoia, dopo quarant’anni va in pensione il primario Sandro Giannessi
Dal Ceppo al San Jacopo, una vita intera dedicata ai suoi pazienti: «Fui il primo a eseguire un intervento chirurgico nel nuovo ospedale»
PISTOIA. Venerdì 28 febbraio il dottor Sandro Giannessi inizierà una nuova vita. Dopo quarant’anni approderà al meritato traguardo della pensione, lasciando così il suo incarico di primario di medicina generale all’ospedale san Jacopo di Pistoia.
«Sembra incredibile – dice con la voce rotta dall’emozione – ma questi anni sono volati in un secondo. Tutto iniziò con il mio primo incarico a tempo determinato, proprio a Pistoia, al vecchio ospedale del Ceppo. Poi arrivò l’assunzione e con il tempo il primo incarico da primario all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana-Barga. Venti anni fa poi sono diventato primario proprio all’ospedale di Pistoia e da allora non mi sono più allontanato».
Fra le soddisfazioni più grandi di questi quattro decenni passati con il camice addosso, quella di aver effettuato il primo intervento chirurgico nel nuovo ospedale pistoiese. «Il San Jacopo – ricorda – fu inaugurato una domenica mattina del 2011. Eravamo tutti emozionati nel doverci trasferire in una struttura assolutamente avveniristica rispetto all’ormai vetusto ospedale del Ceppo. La mattina passò tranquilla, senza criticità di sorta. Io avevo dato la mia disponibilità a essere reperibile, in caso di urgenze. Nelle prime ore del pomeriggio in effetti il mio telefono squillò, dandomi così la possibilità di essere il primo chirurgo a operare nella nuova struttura. La paziente venne a conoscenza di questo dettaglio e quando anni dopo mi incontrò di nuovo scherzò molto con me perché, insieme, avevamo ottenuto un record».
In questi ultimi tre giorni di lavoro, il dottor Giannessi non molla comunque la presa, seguendo sempre con la medesima attenzione i suoi pazienti. «Si può andare in pensione da un incarico ospedaliero – prosegue – ma la professione di medico fa parte sempre e comunque di te. Per questo le attenzioni che ho avuto per i miei primi pazienti quarant’anni fa sono le stesse che riservo a quelli di oggi, quando ormai mi sto preparando all’ultimo giorno di lavoro in ospedale».
Che la vita del dottor Giannessi resterà comunque strettamente connessa alla medicina lo dimostrano i progetti che porterà avanti già a partire dalla prossima settimana. «Non interromperò certo la professione di chirurgo – prosegue – perché, una volta appresa, ti prende talmente tanto da non consentirti più di lasciarla. Continuerò quindi a ricevere i miei pazienti ed, eventualmente, a operarli in regime di libera professione. Inoltre di recente sono diventato vicepresidente dell’Ordine dei medici di Pistoia, incarico a cui tengo moltissimo. Continuerò poi a occuparmi della Lega italiana della lotta contro i tumori di Pistoia, mettendo quindi le mie competenze al servizio di una causa in cui credo moltissimo».
Nel momento quindi di congedarsi dall’ospedale San Jacopo, a cui ha dedicato gli ultimi vent’anni di vita professionale, il dottor Sandro Giannessi formula un auspicio: «Spero tantissimo che il mio successore possa essere un giovane medico di Pistoia che ami il suo incarico come l’ho amato io. In quarant’anni non mi sono mai alzato senza la voglia di andare al lavoro. A chi verrà dopo di me auguro di affrontare questo difficile compito con lo stesso amore.
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