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Pistoia, nell’ex cinema a luci rosse: 19 fra villette e appartamenti. Il progetto e i prezzi

di Lorenzo Carducci
Pistoia, nell’ex cinema a luci rosse: 19 fra villette e appartamenti. Il progetto e i prezzi

Acquistato all’asta per tre milioni: 9 alloggi sono già prenotati

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PISTOIA. Ammirando la vista mozzafiato dello “skyline” di Pistoia offerta dai due attici all’ultimo piano, si capisce perché si chiami Palazzo Paradiso. In realtà è un omaggio all’ex Nuovo Cinema Paradiso, che dagli anni Novanta sostituì quell’ex cinema Italia, dove una volta si andavano a vedere i film a luci rosse ma che poi chiuse nel 2007, prima che la società allora proprietaria del complesso (Fin.enter Partecipazioni srl) progettasse e iniziasse una maxi ristrutturazione per realizzare una ventina tra appartamenti e uffici. L’opera tuttavia si arenò nel 2012 e rimase incompiuta, complici le difficoltà economiche della proprietà e i contenziosi tra i soci.

Tanto che l’immobile di oltre 2mila metri quadri, che copre i civici 2, 4 e 6 di via XXVII Aprile confinando con la Torre di Catilina a due passi da piazza del Duomo, finì all’asta. L’anno scorso se l’è aggiudicato la società Cardo spa collegata al gruppo del Nord Italia Recapital Investment, specializzato in ristrutturazione e rivendita di immobili partendo appunto da aste giudiziarie. Dopo anni di abbandono adesso il palazzo è pronto per una nuova rinascita, recuperando e completando quello che grossomodo era il progetto originario. I due soci, Alberto Diasparra di Udine e Alberto Zocchi di Varese, hanno intravisto nel palazzo enormi potenzialità e l’investimento milionario (nel 2023 il prezzo a base d’asta si aggirava intorno ai 3 milioni di euro) si sta rivelando fruttuoso, con già 9 promesse d’acquisto per quasi la metà degli appartamenti in corso di rifinitura.

Le unità immobiliari sono 21: 19 appartamenti suddivisi in tre piani più un mezzanino e con sviluppo ulteriore tramite i duplex (unità immobiliari su due piani sovrapposti) al secondo piano, e 2 uffici. Questi ultimi si trovano al primo piano, che ospita 5 appartamenti così come il piano terra, mentre il secondo ne ha 8 di cui due attici con ampie terrazze che si affacciano sui tetti del centro cittadino. Gli alloggi vanno dai 110 ai 215 metri quadri di superficie, per un costo che parte da 120mila euro per i monolocali a salire fino alle villette a schiera con giardino privato (proprio nell’ala del piano terra un tempo destinata a cinema), con prezzi da 385mila euro. Lo si legge nel cartellone pubblicitario all’ingresso, prima di arrivare alla hall condominiale.

«In questi mesi di lavori abbiamo quasi finito i nuovi impianti, poi passeremo alle rifiniture, il parquet e i serramenti. Contiamo di finire e vendere tutto entro settembre – spiega Valerio Zambrano di Reagency Home solution (del gruppo Recapital), che si occupa delle vendite direttamente dall’ufficio al piano terra del palazzo – Il gruppo fa ristrutturazioni in tutta Italia, in quest’operazione abbiamo creduto moltissimo anche per il pregio e la storia dell’immobile. Abbiamo ripreso il progetto originario, naturalmente rispettando tutti i vincoli della Soprintendenza». Tra questi rientra la conservazione della scalinata monumentale in travertino, degli interni in marmo e dei due affreschi presenti al primo piano, uno dei quali del pittore pistoiese Azeglio Tuci e raffigura una giovane donna che incorona gli invalidi mutilati di guerra, la cui associazione per anni ha avuto sede nella struttura. «Le vendite stanno andando benissimo – riprende Zambrano – sono venuti da noi persone e famiglie della zona che cercavano casa da tempo. Considerando il passato travagliato del palazzo, a ulteriore garanzia abbiamo deciso di far pagare gli acquirenti solo a lavori conclusi». All’intervento stanno lavorando tre ditte, i progettisti sono gli architetti Tommaso Romani e Antonio Ludovico Principato, che è anche il direttore dei lavori. «Vivere Palazzo Paradiso – commenta– vuol dire vivere nella storia della città».

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