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cronaca

Comunali a Pistoia, errori nei conteggi elettorali: sotto la lente il 15% dei voti

La verifica generale della commissione può portare a un vero e proprio terremoto in consiglio comunale


23 giugno 2022 Giancarlo Fioretti


PISTOIA. Domani (venerdì 23) la commissione centrale mandamentale si riunirà ancora una volta per verificare, questa volta definitivamente, la correttezza della trascrizione dei verbali inviati dai presidenti di seggio.

Innanzi tutto è opportuno chiarire che non si procederà al riconteggio delle singole schede. Per attivare una simile procedura, occorre un iter lungo e circostanziato, che si attiva quando vi è il serio dubbio di un travisamento totale della volontà del corpo elettorale. In questo caso, l'errore quanto pare è più a valle, vale a dire in una fase del processo elettorale in cui non si procede ad alcun conteggio, bensì a semplici trascrizioni. «Trattandosi di errori marchiani ed evidenti, un quarto d'ora sarà sufficiente alla commissione per ristabilire la correttezza del voto». A esprimersi così è Giampaolo Pagliai, consigliere comunale di lungo corso ma attualmente fuori dalla rosa degli eletti della lista composta da Forza Italia, Udc e Pistoia civica in cui si è presentato.

La commissione, presieduta dalla giudice Giulia Gargiulo si troverà dunque davanti un quadro della situazione piuttosto intricato, con almeno tre consiglieri dati per certi che, con ogni probabilità, dovranno lasciare il posto al collega candidato risultato realmente eletto. A rischiare, secondo le prime indiscrezioni, sono Loreno Del Maestro, risultato eletto per i Civici e Riformisti, Noemi Masi che finora è stata considerata la terza eletta della lista di Francesco Branchetti e Patrizia Manchia di Sempre più Pistoia (l'alleanza centrista fra Forza Italia, Udc e Pistoia Civica).

In base a quanto emerge dalle confidenze di alcuni candidati che hanno chiesto tempestivamente l'accesso agli atti, al Pd mancherebbero 60 voti di lista che consentirebbero l'elezione di Antonella Cotti ai danni di Loreno Del Maestro della stessa coalizione ma di una lista diversa. Giampaolo Pagliai entrerebbe direttamente in consiglio come quarto degli eletti, condannando Patrizia Manchia alla tribuna malgrado la quasi certa nomina a assessore di Annamaria Celesti e di Alessandra Frosini, che farebbero entrare in consiglio Jacopo Bojola e Ettore Saracca. Quanto poi alla lista Sinistra per Branchetti, fuori Noemi Masi e dentro Greta Bonacchi, che avrebbe dalla sua oltre 200 preferenze.

Come in un grande gioco dell'oca dunque, la situazione è tornata pari pari alla casella di partenza, visto che questa situazione era già quella che era stata fotografata in un primo momento, anche se i continui cambiamenti nell'interpretazione dei verbali l'ha poi via via stravolta. Tuttavia, questa verifica generale può portare a un vero e proprio terremoto in consiglio, visto che in base a calcoli approssimativi ma piuttosto vicini alla realtà, pare che oltre il 15% delle preferenze sia stato attribuito in maniera errata. «Nessuno mette in dubbio la buona fede di chi ha trascritto i verbali –chiosa Pagliai – ma adesso occorre azzerare tutto e procedere al ristabilimento della corrispondenza fra volontà popolare e nomi degli eletti».

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