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Calcio / Serie A

Pisa ko contro il Sassuolo, riunione fiume tra dirigenza e Gilardino: la decisione nelle prossime ore

di Giuseppe Boi e Andrea Chiavacci

	L'allenatore del Pisa, Alberto Gilardino
L'allenatore del Pisa, Alberto Gilardino

Dopo la sconfitta in casa contro il Sassuolo, il vertice all’Arena tra Corrado, Vaira e l’allenatore nerazzurro: la società si è presa del tempo per riflettere

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PISA. La panchina di Gilardino non è più salda come avvenuto fino ad ora. Per la prima volta l’allenatore è in discussione. Una decisione però non è ancora stata presa. Undicesima sconfitta in 23 giornate, la seconda consecutiva con un totale di nove gol al passivo, e l’ultimo posto in classifica con soli 14 punti.

Il ko all’Arena Garibaldi con il Sassuolo, un 3-1 pesantissimo per quanto visto in campo – ha acuito la crisi di un Pisa che non è riuscito a reagire dopo la goleada incassata la settimana scorsa contro l’Inter. E se la partita di San Siro appariva fin dall’inizio come impossibile, aver perso con una concorrente diretta rende ancora più complessa la situazione nerazzurra.

La riunione fiume

È un momento delicato della stagione. E non a caso nessuno tra giocatori, staff tecnico e società si è presentato in sala stampa all’Arena, Ma subito dopo il triplice fischio si è tenuto un vertice per valutare la situazione ed eventuali scelte radicali.

Un summit durato fino alle 20 tra Giuseppe e Giovanni Corrado, Davide Vaira e Alberto Gilardino. Sul tavolo del confronto, come logico, se ci siano le condizioni per andare avanti insieme. Quelle in corso sono ore di riflessione per capire se le strade del Pisa e di Gilardino si separeranno o se sarà concessa al tecnico una nuova opportunità venerdì, nello scontro diretto del Bentegodi contro il Verona. Una scelta resa ancora più difficile dal calciomercato che chiuderà i battenti la sera del 2 febbraio. E proprio radio mercato si è scatenata.

I possibili sostituti

Il nome che è circolato da subito è quello di Marco Giampaolo, rimasto senza panchina dopo aver portato il Lecce a una miracolosa salvezza nella passata stagione. Il nome dell’abruzzese era già stato accostato al Pisa: era infatti uno dei tecnici contattati per il post Inzaghi. Un altro nome che è circolato è quello di Roberto D’Aversa, retrocesso l’anno scorso all’ultima giornata con l’Empoli. Entrambi profili di esperienza, ma che potrebbero non essere attratti da un incarico a sole 15 giornate dalla fine del campionato e a calciomercato, di fatto, chiuso. Un particolare che sembra rendere impercorribile a priori la pista che porta a Davide Ancellotti, accostato al Pisa da fonti giornalistiche già lo scorso dicembre.

Chi, invece, è già intervenuto in situazioni simili è Davide Ballardini, un evergreen della panchina spesso chiamato, con alterne fortune, in situazioni difficili. Ma al momento di andare in stampa l’allenatore del Pisa era ancora Gilardino. Un allenatore che la società ha sempre difeso.

In 23 giornate la squadra ha vinto una sola partita, ma la classifica lascia ancora qualche speranza (più per le difficoltà delle rivali che per meriti del Pisa). Dieci giorni fa il presidente Corrado aveva detto di essere soddisfatto, anche sotto il profilo della valorizzazione di alcuni giocatori. Per questo motivo la società si è presa il tempo per riflettere. Del resto, a parte la prima stagione e l’esperienza con Maran nel 2022-2023, il Pisa targato Corrado, sia con Ricci sia con Knaster, ha sempre dato fiducia agli allenatori fino alla fine. Tracciando poi un bilancio, in fondo Gilardino è il meno responsabile di questa situazione. La squadra è stata costruita male. I nuovi acquisti estivi non si sono mai visti e ora non sono arrivati giocatori che esperienza in serie A. La società non ha dato a Gilardino una rosa per poter competere al meglio. Non ha dato forza all’impianto della promozione in A. A conti fatti l’unico giocatore preso in estate che si sta dimostrando importante è Aebischer. L’autore, oggi, del gol della grande illusione.

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