Pisa, l’esordio da sogno di Rafiu Durosinmi: subito in gol come un altro grande ex bomber
Il lampo che riaccende Gila e le speranze dei nerazzurri. L’allenatore: «Ha fatto una rete da attaccante vero»
PISA. Un lampo nella notte dell’Arena illumina le speranze di salvezza del Pisa. Un bagliore che si chiama Rafiu Durosinmi. Una storia che vale la pena di essere raccontata visto che l’attaccante nigeriano è stato ufficializzato solo a due giorni dalla partita dopo l’arrivo del transfer intenazionale e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030. Pagato per la cifra record (per il Pisa) di 10 milioni di euro più 2 di bonus, negli ultimi dieci giorni ha passato più tempo all’ambasciata nigeriana a Praga che sul campo di San Piero a Grado. Ma gli sono bastati 20 minuti per bagnare l’esordio in serie A con un gol. E che gol: cross da sinistra di Leris, movimento da attaccante di razza in area e colpo di testa che neppure lo straordinario Carnesecchi visto a Pisa venerdì sera riesce a non far andare in rete e malgrado una deviazione sul palo interno. Emozione grandissima e urlo liberatorio, per lui e per Gilardino che si fa pure male nel momento dell’esultanza. Un gol che vale l’1-1 con l’Atalanta ed evita una sconfitta che sarebbe stata davvero immeritata.
La speranza
A fine partita Durosinmi è stato premiato come Mvp dalla Lega serie A. «Il mio lavoro è segnare e spero di fare tanti gol per aiutare la squadra a restare in serie A. Dedico questo premio alla squadra e alla società». Le parole di Durosinmi ai microfoni di Sky Sport sono in sintonia con le speranze dei tifosi nerazzurri che a fine partita hanno applaudito a lungo la squadra. L’attaccante non si è fatto apprezzare solo per il gol ma anche per alcuni stop e per i movimenti. Serviva come il pane un centravanti che portasse maggior presenza fisica in area e con un po’ di esperienza, malgrado i suoi 23 anni, a livello di coppe europee. Quella contro l’Atalanta, del resto, non era la prima partita in Italia per Durosinmi. L’attaccante si era fatto apprezzare per le prestazioni all’Olimpico contro Roma e Lazio in Europa League con la maglia del Viktoria Plzen. In più aveva segnato ai biancocelesti in Repubblica Ceca nella gara di andata degli ottavi di finale della passata edizione del secondo trofeo continentale per club. Durosinmi vanta 22 presenze e nove gol nelle coppe europee. Sette gli ha segnati tra qualificazioni e fase finale dell’Europa League, due nei preliminari di Champions.
Precedenti illustri
Durosinmi non è il primo nerazzurro acquistato nel mercato di riparazione a segnare nella gara di esordio. Il nome più roboante è quello di Christian Vieri. Il futuro attaccante della Nazionale andò in gol il 5 novembre 1992 segnando il pari nell’1-1, partendo però da titolare, con l’Hellas Verona all’Arena. Ma ci sono anche altri esempi recenti. Due anni fa a Nicolas Bonfanti sono bastati 13 minuti per segnare il 2-2 con la Reggiana, da subentrato, su assist di Ernesto Torregrossa. Lo stesso Torregrossa nel gennaio 2022 realizzò su rigore il definitivo 1-1 in casa dell’Alessandria. Nel 2019 Mattia Minesso andò in gol direttamente su calcio d’angolo nel 2-2 contro il Siena. I tifosi nerazzurri si augurano che Durosinmi gli regali le stesse soddisfazioni di Gaetano Masucci che nel 2017 realizzò al 94’ la rete dell’11 in mischia a Novara alla sua prima in nerazzurro. Era entrato in campo nei primi minuti della ripresa.
La soddisfazione
Non è arrivata la vittoria, ma Alberto Gilardino è soddisfatto della prova del Pisa e del gol di Durosinmi. «Per Rafiu credo che sia un buon segnale avere una soddisfazione del genere. Ha fatto un gol da attaccante vero, ma mi soffermerei sula prova della squadra – ha detto il tecnico di Biella in sala stampa –. Più di altre volte abbiamo lavorato veramente in modo perfetto in fase difensiva, abbiamo concesso veramente poco. Coppola era alla seconda in Serie A, Canestrelli alla prima da centrale, Calabresi è un leader. Marin ha fatto una gara da capitano vero. Tramoni si è speso, Moreo e Meister hanno lottato. È stata una partita corale. Giocando così possiamo permetterci di giocare con tre attaccanti. Ma anche la squadra ha proposto anche un bel gioco e creato tante occasioni. Se avessimo perso sarebbe stata un’ingiustizia sportiva a mio modo di vedere.
Ci portiamo questo punto in casa che ci dà continuità ed entusiasmo». Il tecnico ribadisce la sua fiducia: «Una delle migliori partite all’Arena. Il gol di Durosinmi dimostra che l’aria è cambiata». L’allenatore nerazzurro ha scherzato anche sulla sua esultanza al gol di Durosinmi: «Mi sono fatto male, forse non ce la faccio per San Siro», è stata la battuta. E ha parlato anche degli episodi arbitrali, come quello sul gol di Krstovic. «Ho visto fischiare falli anche con meno cattiveria – dichiara –. Non mi arrabbio per l’episodio, ma mi fa pensare il perché l’arbitro non sia stato richiamato al Var. Spesso sono richiamati per altre situazioni: è una disparità che faccio fatica a comprendere». Infine un pensiero ai tifosi per gli applausi a fine partita: «Sono orgoglioso di tutti i tifosi pisani che ci seguono ovunque e che ci sostengono sempre. Abbiamo bisogno di loro».
