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Pisa, 7 anni fa la fumata bianca che salvava la società nerazzurra dal baratro: cosa è successo da allora


	Giovanni Corrado e Lorenzo Petroni
Giovanni Corrado e Lorenzo Petroni

Intanto il club festeggia le squadre giovanili con la Strenna natalizia al PalaCarlesi

22 dicembre 2023
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PISA. Il Pisa ieri pomeriggio ha festeggiato il Natale con la consueta strenna del settore giovanile, che può esultare per l’ottimo momento della Primavera 2 terza in classifica, al Palazzetto dello Sport. Oggi però c’è una ricorrenza molto importante per il club visto che sete anni fa, a pochi minuti dalla mezzanotte, il Pisa veniva acquistato dall’allora patron Enzo Ricci assieme alla famiglia Corrado. La firma sancisce il passaggio dalla Carrara Holding al gruppo Ma. Gi. Co.Finisce l’era, durata meno di un anno, dei Petroni e inizia quella dei Corrado. Dopo mesi di trattative e colpi di scena.

L’ultimo atto, dopo uno dei giorni più lunghi della storia recente nerazzurra, avviene in uno studio notarile di Milano. Con un’intera città che festeggia per una firma che sa di liberazione. E due giorni dopo lo 0-0 in casa con lo Spezia segna l’inizio della nuova era. Dopo sette anni, per citare un film interpretato da Jack Nicholson, qualcosa è cambiato. A cominciare dall’azionista di maggioranza. Non più l’immobiliarista Enzo Ricci ma il magnate americano Alexander Knaster che il 20 gennaio 2021 diventa l’azionista di maggioranza del club. Il filo conduttore resta la famiglia Corrado. I risultati sul campo nel complesso sono fin qui soddisfacenti se consideriamo cosa è successo dall’estate del 1994, fine dell’era Anconetani, a quella serata milanese che permette alla squadra di andare avanti in quel tribolato torneo di B chiuso comunque con la retrocessione. In sette anni il Pisa ha conquistato la promozione in B al secondo tentativo, al primo era comunque arrivata terza, e quella attuale è la quinta stagione consecutiva tra i cadetti. Con una promozione in A sfuggita per questione di centimetri nel 2021-22.Il progetto sportivo è in una fase di profondo rinnovamento.

L’avvento di Alberto Aquilani in panchina e una rivoluzione nel gioco rispetto al recente passato per ora non sta pagando. Ci vorrebbe un mercato, fatte le proporzioni, simile a quello del gennaio 2019 quando il Pisa trovò la strada giusta per il ritorno in B. Ma questo settimo compleanno dei Corrado non è solo segnato dal momento difficile in campionato ma anche dalle varie questioni legate al futuro di stadio e centro sportivo. I tifosi chiedono una maggiore comunicazione al club.Per quanto riguarda il centro sportivo c’è stato un passo avanti significativo con la presentazione dell’istanza del piano attuativo in Comune. Il club spera di poter rispettare il cronoprogramma condiviso con tutti gli organi competenti e passare quindi alla fase attuativa entro giugno 2024. Poi resta aperta la partita del futuro dell’Arena Garibaldi Romeo Anconetani.

Il sindaco Michele Conti ha aperto alla società anche per un’eventuale vendita dello stadio. Questo è il prossimo step. Senza dimenticare che il primo obiettivo è quello di mantenere la categoria.

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