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Pisa alla ricerca della qualità dai mediani coi piedi buoni

di Andrea Chiavaccci
Pisa alla ricerca della qualità dai mediani coi piedi buoni

Il tecnico Aquilani ha puntato su Veloso ma ha anche Barberis da reinserire

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PISA. Se Piccinini sta garantendo la corsa e Marin la solita quantità, Alberto Aquilani chiede agli altri centrocampisti la qualità necessaria per arrivare più facilmente in porta. Le doti e l’esperienza non mancano ai centrocampisti nerazzurri. Soprattutto ai playmaker. In estate sono arrivati Miguel Veloso e Andrea Barberis ma non dimentichiamoci Adàm Nagy che sta trovando poco spazio ma che è pur sempre un nazionale ungherese.

Veloso da gestire

Miguel Veloso ha esperienza calcistica da vendere e si è adattato abbastanza alla svelta alla categoria inferiore dopo anni di gare internazionali e campionati di serie A. La velocità non è mai stata la specialità della casa ma il tocco del giocatore importante si è visto anche in queste otto gare. In sei occasioni il portoghese è partito titolare, ma solo in tre occasioni ha portato a termine la gara senza essere sostituito per un totale di 465 minuti in campo pur essendo uno dei quattro giocatori, assieme a Nicolas, Canestrelli e Beruatto, ad aver giocato almeno un minuto in ogni partita. Più i vari recuperi. Non poco per un giocatore di 37 anni che ha già fatto vedere la sua importanza anche su palla inattiva. Da un suo corner nasce il gol di Canestrelli che decide la gara di Piacenza con la FeralpiSalò e dal suo piede partono spesso palloni importanti per i compagni.

Barberis da reinserire

Il Pisa possiede anche un altro play di esperienza come il classe 1993 Andrea Barberis. Nella passata stagione ha giocato poco con il Monza e una volta ritrovata la condizione atletica, dopo un’estate non semplice, Aquilani gli ha dato fiducia. Titolare a Reggio Emilia e a Cesena con lo Spezia, più uno spezzone non semplice in casa con il Cosenza, per un totale di 204 minuti. Barberis è stato ammirato a Pisa già 11 stagioni fa all’alba di una carriera in cui ha conquistato tre promozioni in A. Con Veloso hanno giocato appena 15 minuti a Reggio Emilia. E l’intesa è sembrata ottima. Troppo poco però per dare un giudizio definitivo. Possono coesistere? Dipenderà anche dal modulo.

Soluzioni da trovare

Aquilani ha utilizzato spesso il 4-2-3-1 ma a Cesena le cose sono andate meglio con il 3-4-2-1. Il tecnico nerazzurro ha dimostrato anche di saper essere camaleontico e quindi non è escluso che potremo rivedere insieme anche i due. Tra i giocatori che possono stare davanti alla difesa quello che ha giocato meno di tutti è Adam Nagy. Nelle due stagioni precedenti l’ungherese ha totalizzato 78 presenze con oltre 5mila minuti in campo. In quella attuale è rimasto in campo per 118 minuti. Una partita intera non esaltante a Modena e meno di mezz’ora in casa con il Bari dove ha rimediato due cartellini gialli. È un dato di fatto che per il momento non è più una prima scelta. Aquilani già dalla prossima partita con il Cittadella potrebbe però studiare nuove soluzioni. Intanto con lo Spezia ha già fatto giocare nel mezzo, non da play, Mattia Valoti nel finale di gara. Un giocatore che, al netto della grande esperienza, non ha ancora convinto al 100%. Ma che ha giocato anche centrale in mezzo.


 

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