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Serie B

Il Pisa in cerca della sua identità. Finora tante rotazioni nelle scelte

di Andrea Chiavacci
Il Pisa in cerca della sua identità. Finora tante rotazioni nelle scelte<br>

Solo Canestrelli, oltre a Nicolas, è stato sempre in campo per 90 minuti

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PISA. Alberto Aquilani si è preso il compito non facile di dare un volto nuovo al Pisa. Le idee e i principi di gioco non mancano, ma sicuramente il percorso di crescita si scontra sempre anche con i risultati, oltre che con i tanti infortuni e le squalifiche.

Anche sabato prossimo contro il Bari, fischio d’inizio alle 14, ci saranno giocoforza dei cambiamenti, a cominciare dall’assenza per squalifica di Hermannsson, e magari con qualche recupero. La buona notizia è che ieri, a San Piero a Grado, Caracciolo si è allenato in gruppo. Torregrossa ancora a parte.

In tre incontri di campionato si sono viste tre formazioni sempre diverse e soprattutto tre prestazioni differenti. Punto comune di queste tre partite il fatto che un solo giocatore di movimento, oltre al portiere Nicolas, le ha disputate per intero. Ovvero Simone Canestrelli, che non ha perso neppure un minuto ed è diventato l’inamovibile della difesa. Fermo restando che Leverbe, al rientro contro il Bari, era squalificato e Caracciolo era sempre infortunato. Canestrelli comunque ha confermato di essere in crescita ed è stato, oltre che il migliore nella fase difensiva, anche quello più bravo a impostare, come chiede Aquilani, e ad affacciarsi in area avversaria per valere la sua stazza. La scorsa stagione segnò anche due reti di testa nelle poche occasioni in cui si è visto in campo.

Se Canestrelli e Nicolas hanno giocato 270 minuti più recuperi vari, il podio lo completa Pietro Beruatto con i suoi 242 minuti nonostante le sostituzioni per crampi contro Sampdoria e Parma. Ha invece giocato due partite e mezzo, 225 minuti, il portoghese Miguel Veloso. Un dato ottimo se si considera che il lusitano non ha svolto la preparazione. Sono partiti sempre titolari Marco D’Alessandro e Alessandro Arena, rispettivamente 220 e 202 minuti in campo, ma non hanno mai portato a termine una gara. I motivi sono diversi. D’Alessandro, nonostante il buon impatto, probabilmente non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, almeno quando si giocano tre turni ravvicinati. La sosta gli ha fatto senz’altro bene. Arena invece contro il Parma è stato sostituito per scelta tattica dopo il rosso a Leverbe dopo mezzora. Nelle altre due gare è uscito nel finale. Più distanti troviamo Valoti con 173 minuti, ma comunque tre presenze anche per lui, e Barbieri con 171 minuti in due gare. Tre presenze anche per Hermannsson, che però si ferma a 165 complice il rosso del Braglia. L’altro ad andare vicino al minutaggio di due partite intere è Marius Marin con 160 minuti. Poi, escluso Leverbe con 117, sono tutti sotto i 1100 minuti. Quello che per ora ha giocato meno è Gaetano Masucci, con 16 minuti tra Parma e Modena.

Davanti a lui c’è Vignato, che di minuti ne ha fatti 22 contro il Modena dopo che forse non aveva ancora disfatto le valigie, con il Pisa che lo aveva acquistato il giorno prima, a titolo definitivo, dal Bologna. Tutto ruota ovviamente intorno ai possibili recuperi. Se sarà ancora 4-2-3-1 sono tanti gli interrogativi. La linea difensiva potrebbe essere composta da Barbieri, ma qualche chance potrebbe averla anche Esteves, Canestrelli, il rientrante Leverbe e Beruatto. Ma Caracciolo, come detto, è in gruppo e potrebbe quanto meno essere a disposizione. A centrocampo molto dipenderà da come rientrano Marin e Nagy dagli impegni in Nazionale. Il primo è un titolare, il secondo attualmente meno, visto che ha giocato solo i 90 minuti di Modena. Veloso è favorito e Barberis inizia a essere pronto. Dietro l’unica punta, che dovrebbe essere Moreo, si giocano il posto in cinque: Arena, Valoti, D’Alessandro, Mlakar e lo stesso Vignato.


 

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