Pisa, malore mentre è in vacanza: addio al dj Davide “Lupo” Guidi
Aveva 54 anni ed era operaio Piaggio da circa trent’anni. Dj, disegnatore e appassionato di surf, skate e Bmx, era tra i protagonisti della cultura underground pisana e della scena reggae
PISA. Dopo diverso tempo in cui non aveva viaggiato per problemi di salute, aveva deciso di concedersi una vacanza all’estero. E da appassionato di surf, insieme alla sua compagna era andato in Spagna, sulla costa del Mar Cantabrico.
Il malore in vacanza
Si trovava nella località balneare di Somo, quando lunedì sera è andato a dormire e non si è più risvegliato, colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo. È morto all’età di 54 anni Davide Guidi, di Pisa, per tutti “Lupo”, operaio Piaggio da circa trent’anni e soprattutto deejay e artista a tutto tondo, tra i pionieri e i punti di riferimento della “vecchia scuola” e della cultura underground pisana.
La musica
Centinaia le serate animate da “Lupo” tra Pisa, litorale e provincia: partito dal genere rap/hip-hop, passando per il clubbing, negli ultimi anni si era innamorato del movimento reggae, fino a diventare parte del collettivo musicale pisano Tu Shung Peng. Ma Guidi era anche un talentuoso disegnatore – passione ereditata dal padre e sviluppata fin dagli anni in cui anche sotto la torre arrivò il fenomeno del graffitismo e della street art – e oltre ad amare il surf fu tra i primi ad avvicinarsi allo skate e al Bmx. Uno stile espressivo abbinato a una forte passione civile, vissuta frequentando circoli e centri sociali pisani.
L’ultimo evento
La notizia della sua morte è arrivata in città come un fulmine a ciel sereno, gettando nello sconforto i tanti amici che gli volevano bene e che lo avevano visto fino a pochi giorni prima che partisse per le vacanze. L’ultimo evento a cui ha preso parte “Lupo” è stato quello del 31 luglio, al Chioschetto del Parco della Fonderia di Calci, una serata all’insegna del reggae dub su vinile che per la sua famiglia musicale resterà un ricordo prezioso.
I ricordi
«Davide era una persona gioviale, allegra e generosa, c’era sempre per tutti» raccontano commossi gli amici da una vita Michele Rossi e Marco Dragoni. Come loro, molti altri hanno “invaso” di messaggi d’affetto i canali social di “Lupo”. La salma si trova ancora in Spagna. Non avendo il 54enne parenti stretti, gli amici e la compagna si stanno muovendo con l’ambasciata italiana per farlo tornare in Italia.
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