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«Il capitano non si tocca»: Lega, fischi per Romeo e Fontana alla Versiliana – Video

di Redazione web

	Un momento dell'incontro (foto Giannini)
Un momento dell'incontro (foto Giannini)

Massimiliano Romeo e Attilio Fontana al Caffè della Versiliana: «Nessuno ha detto che Salvini non debba far parte della squadra. Prima di Pontida ci sarà l’occasione per trovare una soluzione insieme»

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MARINA DI PIETRASANTA. Alcuni manifestanti hanno interrotto per alcuni minuti l’incontro in programma oggi pomeriggio – giovedì 20 agosto – con Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega-Salvini Premier al Senato e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana al Caffè della Versiliana al grido di “il capitano non si tocca”, con alcuni cartelli e fischietti. A rispondere, dal palco dove era intervistato, lo stesso Romeo: «Noi siamo qui a dare soluzioni, non per spaccare le Lega».

«Salvini? Sa la nostra proposta»

Ministro Salvini che è stato inevitabilmente al centro delle domande a margine dell’incontro: «Il segretario Salvini ha preso atto della situazione. Naturalmente noi abbiamo proposto anche una soluzione, perché alla fine dobbiamo uscirne tutti insieme. Proporre una squadra, che è quello che in questo momento può aiutare la Lega a risalire la china e ad affrontare quelle che sono le future lezioni politiche, visto che ci sarà una competizione, vista anche la legge elettorale tra leader, ma soprattutto che sarà polarizzata da una parte dalla Meloni e dall’altra da chi sarà il candidato di centro-sinistra», ha detto Massimiliano Romeo.

«Quindi questa è la nostra proposta. Ovviamente siamo in attesa che il nostro segretario ci dia una risposta da questo punto di vista. Ma noi abbiamo proposto soluzioni, non creato problemi. Con Salvini sempre segretario? Nessuno ha detto che Salvini non debba far parte della squadra. Anzi, ci mancherebbe altro, però che squadra sia».

E ancora: «Non la si deve vedere come una lotta contro Salvini. È una lotta che va nella direzione di ridare alla Lega quella capacità che l’ha sempre portata a essere un partito determinante nel nostro Paese. Dobbiamo cercare di migliorare la situazione per cercare di fare in modo che si risolvano quelli che sono i problemi che oggi si respirano», le parole di Fontana.

«Non abbiamo fatto altro di diverso dal dare voce alle cose che la gente dice, alle difficoltà che si trovano nelle sezioni, ai malumori che purtroppo si respirano, tutto lì – sempre Fontana – Poi è chiaro che noi cerchiamo di trovare sempre delle soluzioni. Siamo propositivi e quindi non vedo dove sia il problema».

L’ultimo congresso: «Schiacciati a destra...»

«Nell’ultimo congresso era passata una linea molto chiara, c’era Vannacci vicesegretario. Ma erano passate delle mozioni: ne ricordo una, portata avanti dal presidente Stefani, dove si parlava di un ritorno e di una valorizzazione dei temi del Nord, così come ricordo la mozione di Molinari, capogruppo alla Camera, che parlava di un coordinamento delle regioni del Nord istituzionale. Queste linee però non sono state portate avanti. Il partito si è sempre più schiacciato sulla destra – ha rimarcato Romeo – Rischiamo di diventare una brutta copia di chi già prenderà i voti e risulta più credibile di noi in quel contesto, perché storicamente lo è. Noi storicamente siamo qualcosa di diverso: siamo difesa dei territori, difesa e rilancio del nostro sistema produttivo».

La squadra e i temi: «Prima di Pontida la soluzione»

«Penso a una squadra che coinvolga Zaia e i governatori che in questo momento sono le persone che hanno maggior appeal nei confronti degli elettori», ha detto ancora Romeo che ha aggiunto: «Pontida è dove si rinnova il legame con la propria comunità e dove ci sono i valori che vengono esaltati dalla nostra storia. Quindi penso che assolutamente prima di Pontida ci sarà l’occasione, ci dovrà essere l’occasione, per trovare una soluzione insieme».

«La situazione nella Lega? È quella di cui indubbiamente noi abbiamo preso atto nel direttivo che abbiamo fatto del 7 agosto – ha risposto Romeo ai cronisti –. Che esistono alcuni problemi che ci ha segnalato la base, che ci hanno segnalato gli elettori. Chi ci ha fatto capire che insomma la Lega così non va e noi abbiamo ovviamente fatto questa fotografia».

«La Lega – ha spiegato ancora – dei territori, la Lega dei cittadini, è la Lega che polemizza anche con il Governo. Perché deve far sentire le necessità, le esigenze dei territori. Roma –  ha aggiunto – trattiene molte risorse della Lombardia e trattenendo queste risorse la Lombardia fatica a decollare. Saremo in grado di poterlo affermare, di dirlo, e magari di pretendere un domani che ci venga riconosciuto il fatto che magari un po’ di risorse debbano stare sul nostro territorio?».

«Il federalismo»

«Parlando con molti esponenti anche della Lega del Sud, sono i primi che mi dicono “se ci chiamassimo Lega Sud potremmo riuscire a sfondare molto di più”. Quindi l’idea di fare una confederazione, Lega Nord, Lega Centro, Lega Sud, dove i territori sono i protagonisti, poi quando ci si presenta a livello nazionale si è Lega, alla fine io non vedo che sia una cosa così rivoluzionaria», lo ha detto ancora Romeo. «Vogliamo portare il federalismo nel nostro paese? Cominciamo a far vedere quanto funziona nel nostro partito, così magari diamo un buon esempio per tutti quanti. Queste sono proposte, poi se uno le vuole cogliere le coglie», ha aggiunto.

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