Incendio a Pisa, l’appello: «Le fiamme hanno distrutto tutto, aiutateci a ripartire»
Tredici persone vivono nei locali della parrocchia dopo il rogo
PISA Sono rimasti, da un momento all’altro, senza niente. E ora chiedono un aiuto materiale, sia dal punto di vista economico che da quello degli oggetti. Anche se – spiegano – «tanti ci hanno già dato una mano».
Sono le tredici persone, tra le quali ben sette bambini, che hanno visto la loro abitazione di via Fiorentina a Riglione divorata dalle fiamme di un incendio divampato nella notte tra il 17 e il 18 giugno scorsi.
«Per fortuna – racconta uno dei capifamiglia – ci siamo subito resi conti di cosa stava succedendo e per prima cosa abbiamo portato fuori i più piccoli». Così, alla fine, soltanto per una bambina c’è stata necessità di cure mediche, per una situazione comunque non preoccupante. Il giorno dopo, però, si è dovuto cominciare a pensare a una nuova vita, senza più nulla a disposizione. Le fiamme hanno divorato e distrutto anni di vita. Vestiti, oggetti, materiali, finiti carbonizzati o inutilizzabili.
«Ora siamo ospitati nelle stanze della parrocchia – spiega ancora il capofamiglia – e per quanto riguarda la casa, il Comune ci ha detto che potrebbe trovarci a breve una sistemazione per uno-due mesi in attesa di sistemare il nostro appartamento».
Ma ci sono i bisogni materiali da soddisfare. Ad esempio i vestiti, soprattutto quelli per i bambini, visto che tutti gli abiti sono andati distrutti nel rogo.
«Per fortuna molte persone ci hanno già aiutati e stanno continuando ad aiutarci con i vestiti», spiegano. Però servono anche altre cose e, soprattutto, alcune di esse sono molto costose.
Per questo i 13 sfollati chiedono anche la possibilità di avere un contributo materiale (ed economico): chi può (e vuole) dare una mano può dunque rivolgersi direttamente a loro nei locali della parrocchia di Riglione o utilizzare l’Iban IT59O3608105138298418198439
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