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Pisa

La ricostruzione

Pisa, chi è il 24enne trovato morto in Arno: il caldo, il tuffo con gli amici e le ultime risate in compagnia prima della tragedia

di Andreas Quirici

	Le ricerche in Arno 
Le ricerche in Arno 

Il giovane, di origine marocchina, era scomparso dopo un bagno notturno con gli amici: le ricerche all’alba, l’intervento dei sommozzatori e il ritrovamento del corpo all’altezza del Lungarno Mediceo hanno trasformato una serata spensierata in una tragedia inattesa

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PISA. Il caldo opprimente, forse qualche giro nei luoghi pisani della movida di domenica sera. Poi l’idea di fare il bagno scendendo sulle sponde del fiume dalle spallette dei lungarni. Risate, scherzi in acqua e poi la risalita. Il gruppetto di amici è rimasto a chiacchierare prima di addormentarsi. Ma la mattina è cominciata con il panico. Uno di loro non c’era, malgrado avesse lasciato telefono e vestiti sui muretti che, in teoria, dovrebbero proteggere da cadute accidentali, mentre invece sono frequenti le notizie di persone cadute di sotto. Questa volta, però, è diverso. Anas Moulat, di 24 anni, non era precipitato nel vuoto. Era scomparso durante il bagno e nessuno se n’è accorto.

Le ricerche

Subito è scattato l’allarme. Sommozzatori ed elicottero dei vigili del fuoco si sono messi al lavoro per cercarlo in Arno. E poco prima delle 13,30 di lunedì 29 giugno il corpo senza vita del giovane di origine marocchina è stato avvistato all’altezza del Lungarno Mediceo.

L’autopsia

La salma sarà sottoposta ad autopsia, su disposizione della Procura, per appurare l’origine del decesso, maturato in un contesto che, in realtà, doveva essere tutt’altro per il gruppetto di amici, anche loro originari del Paese africano. Una serata diversa, con la bravata del bagno nel fiume. Probabilmente scendendo dallo Scalo Roncioni per avvicinarsi all’acqua. Un atto di coraggio nel buio della notte che, purtroppo, è costato caro a uno di loro.

Le operazioni di soccorso

Alle ricerche, coordinate dalla prefettura di Pisa, hanno preso parte le volanti e la squadra mobile della questura, i vigili del fuoco con una squadra del comando pisano, il nucleo sommozzatori di Firenze e un elicottero partito da Bologna e che, una volta giunto sulla città della Torre pendente, ha cominciato a sorvolare il tratto tra Ponte della Fortezza e Ponte di Mezzo. È qui che gli amici della vittima hanno detto di aver fatto il bagno. La secca che caratterizza attualmente il fiume ha dato speranze di poterlo trovare in breve tempo. Infatti, dopo poche ore la salma è stata finalmente rintracciata e portata sulla spalletta dell’Arno.

Le indagini

Ora l’esame del medico legale per conoscere l’origine del decesso e tante spiegazioni del gruppetto alle forze dell’ordine per provare a intuire cosa abbia portato i giovani a calarsi sulle sponde e cercare refrigerio e, magari qualche emozione in più, facendo il bagno in un fiume di notte nel mezzo della città.

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