Raffica di aggressioni all’aeroporto di Pisa – I lavoratori: «Più sicurezza o sarà sciopero»
La situazione spiegata dalla sigle sindacali che chiedono subito un tavolo per risolvere la situazione
PISA. Continue aggressioni al personale e nessuna risposta alle richieste di maggiore sicurezza. All’aeroporto di Pisa scatta lo stato di agitazione dei dipendenti di Toscana Aeroporti a fronte di una «mancanza di attenzione per i lavoratori» che le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Usb reputano «inaccettabile e incomprensibile» avviando una fase di mobilitazione che, in assenza di confronto e di soluzioni concrete, potrebbe sfociare anche in una serie di scioperi.
L’aggressione del 1° gennaio
Risale allo scorso 1 gennaio – quando una lavoratrice addetta alle operazioni di imbarco su un volo diretto a Palermo è stata aggredita (dovendo ricorrere anche alle cure del pronto soccorso) da un passeggero al termine di una discussione sui bagagli a mano fuori standard e sulla mancanza di documenti di identità – l’episodio che ha fatto scattare l’ennesimo allarme e spinto i sindacati a chiedere la convocazione urgente di un tavolo sulla sicurezza con l’obiettivo di garantire maggiori misure di protezione per i lavoratori.
La denuncia dei sindacati
«Uno dei tanti episodi di violenza, fisica e verbale, che si sono verificati negli ultimi mesi nello scalo aeroportuale pisano», denunciano le organizzazioni dei lavoratori che hanno chiesto di discutere criticità e possibili soluzioni in un incontro specifico con le società aeroportuali, gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione dello scalo – a partire dalla prefettura e dalla Regione –, senza però ricevere risposte.
La richiesta di interventi strutturali
«L’assemblea dei lavoratori ha espresso con forza l’urgenza di affrontare in modo strutturato e risolutivo il tema della sicurezza, richiamando le aziende e le istituzioni competenti ad assumersi le proprie responsabilità in relazione all’operatività dello scalo – spiegano i sindacati –. L’aeroporto deve garantire condizioni di sicurezza adeguate sia ai lavoratori sia all’utenza. La frammentazione delle competenze e delle responsabilità tra le diverse aziende operanti, il gestore aeroportuale, Enac e le forze dell’ordine non può e non deve costituire un alibi per l’assenza di interventi efficaci». Alla richiesta di convocazione di un tavolo, non sono seguite risposte.
Accuse di mancanza di responsabilità
«Questa mancanza di attenzione risulta inaccettabile e incomprensibile per i lavoratori e rappresenta l’ennesima conferma dell’assenza di un interlocutore riconosciuto e responsabile in grado di affrontare tematiche di interesse generale per l’aeroporto – accusano Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl e Usb –. Non possiamo accettare questa mancanza di responsabilità, né che l’ennesima aggressione venga liquidata come un episodio isolato sul quale non sia possibile intervenire».
La posizione di Avs in Regione
«Tutti i lavoratori devono poter svolgere le proprie giornate in serenità e sicurezza, anche chi lavora in luoghi sensibili e importanti come gli aeroporti Toscani», sottolinea il gruppo Avs in Regione che ha presentato una mozione in consiglio regionale in merito a sicurezza e lavoro negli scali toscani. «Al Galilei e a Peretola lavorano migliaia di persone – evidenzia il consigliere di Avs Massimiliano Ghimenti –. Episodi come quello più recente a Pisa sono intollerabili, ma nonostante un aumento del traffico aereo e degli utili non crescono le tutele e i diritti dei lavoratori».
