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La tragedia

Morto nello scontro in moto, le lacrime di San Martino: “Jacopo vive”

di Lorenzo Carducci
Morto nello scontro in moto, le lacrime di San Martino: “Jacopo vive”

Pisa, lo striscione per il 17enne morto: la dedica dei giovani compaesani

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PISA. “Jacopo vive”. Due parole che significano tutto, un concentrato di dolore e affetto, scritte su uno striscione appeso alla rete del campetto di fianco alla parrocchia di San Martino Ulmiano (San Giuliano). Sopra e sotto due date tragicamente vicine nel tempo, poco più di 17 anni. 28 marzo 2008 e 17 settembre 2025: la data di nascita di Jacopo Gambini e quella della sua morte, dopo lo scontro in moto di mercoledì sera con Leonardo Renzoni.

La dedica viene dagli amici compaesani di Jacopo, i coetanei che frequentavano con lui la comunità parrocchiale, l’oratorio e il Grest, quelli con cui ha giocato tante volte a calcio in quel campetto. Accanto allo striscione, la maglia verde del Pappiana.

A meno che la partecipazione al funerale non renda necessaria una chiesa più grande, le esequie del 17enne si dovrebbero tenere in quella chiesa, ma il corpo è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in questo caso la Procura dei minori di Firenze. L’ultimo saluto potrà essere fissato solo dopo l’autopsia, non prima della prossima settimana. A officiarlo sarà don Marco Teodosio Giacomino, parroco di San Martino Vescovo: Jacopo lo ha visto crescere in paese. «Ieri (giovedì, ndr) qui sono venuti un centinaio di ragazzi che erano amici di Jacopo o lo conoscevano, abbiamo detto insieme il rosario e pregato per la famiglia, ci è venuto naturale – dice – Nei prossimi giorni faremo sicuramente una veglia. È stato commovente vedere i ragazzi appendere gli striscioni al campetto».

Alla passione per le moto, Jacopo Gambini affiancava quella per il calcio. L’anno scorso aveva giocato nella squadra Allievi della Scintilla 1945, storica società sportiva della zona di Riglione-Oratoio che «si stringe al dolore della famiglia».

Un messaggio che si aggiunge a quello dell’istituto Da Vinci-Fascetti di Pisa, dove Jacopo aveva da pochi giorni iniziato la quarta superiore dell’indirizzo aeronautico e dove studia anche la sorellina, in seconda. «La comunità scolastica esprime il proprio profondo dolore per la prematura scomparsa del nostro studente Jacopo – così la nota dell’istituto – Il dirigente scolastico, i docenti, il personale Ata e tutti gli studenti si uniscono con commossa partecipazione al lutto dei genitori e della sorella di Jacopo, manifestando la più sincera vicinanza e il più sentito sostegno in questo momento di grande sofferenza. In circostanze così dolorose, il valore della solidarietà e della condivisione assume un significato ancora più profondo: la nostra scuola vuole essere comunità che accoglie, sostiene e ricorda». E che cerca anche di prevenire, come sottolineato dal preside Federico Betti nell’aprire a futuri percorsi di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e sui rischi legati ai giochi pericolosi.

In lutto anche il Comune di San Giuliano. «Esprimo il più sentito cordoglio e la vicinanza da parte dell'amministrazione comunale – le parole del sindaco Matteo Cecchelli – la comunità sangiulianese si stringe attorno alla famiglia di Jacopo in questo momento di tremendo dolore».

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