Pisa, un'opera per risolvere definitvamente il problema del passaggio a livello ai Passi
L'assessore: "Si tratta di un sovrappasso, sarà tra via D’Acquisto e via Falcone"
PISA. Un sovrappasso. Si cambia rispetto alle ipotesi precedenti, ma questa dovrebbe essere la soluzione definitiva. Anche se si tratta di un iter ancora tutto da sviluppare nelle tappe principali. L’idea però c’è per arrivare a superare quella “barriera” rappresentata dal passaggio a livello che divide storicamente il quartiere dei Passi dal resto della città.
È una questione di cui si discute da anni. Il problema però resta e si ripresenta. A dirlo è direttamente l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli, che da tempo si batte per arrivare a definire l’ipotesi migliore. «Mercoledì scorso il passaggio a livello di via XXIV Maggio è stato chiuso per 45 minuti a causa del transito consecutivo di tre convogli. Per fortuna in quell’arco di tempo non si è dovuto far fronte a emergenze», sottolinea.
Se la misura è colma, dall’alta parte occorre mettere tutti i tasselli al posto giusto. Idea progettuale, progetto vero e proprio e finanziamento dell’opera attraverso un’interlocuzione con Ferrovie che non è mai semplice.
L'opera è nel Poc
Ora il passo in avanti, come rivela Dringoli, consiste nell’individuazione dell’idea progettuale che poi dovrà essere sviluppata. Lo scatto ulteriore è l’inserimento, già avvenuto, della previsione dell’opera nel nuovo Poc, il Piano operativo comunale, in sostanza il piano regolatore, che andrà in adozione nel prossimo autunno.
«La soluzione – dice l’assessore – è la realizzazione di un sovrappasso all’altezza di via Salvo D’Acquisto, ai Passi, con collegamento con via Falcone, a Porta a Lucca. L’opera sarà carrabile e avrà anche uno spazio riservato ciclabile».
L’ipotesi di un sovrappasso non è inedita. In precedenza era stata scartata perché per la sua altezza sarebbe stato, in corrispondenza del passaggio a livello, troppo vicino alle case circostanti.
Adeguare la viabilità
Lo spostamento verso via D’Acquisto vuole evitare questo inconveniente, anche se si dovrà adeguare la viabilità di collegamento.
«La scelta – aggiunge Dringli – deriva anzitutto dal fatto che questa soluzione è la più diretta per oltrepassare il passaggio a livello». L’idea del sottopasso è invece stata esclusa «perché la zona è classificata a elevato rischio idraulico», un po’ la questione che ha reso complicato inizialmente il progetto del centro sportivo del Pisa Sporting Club a Gagno, in linea d’aria effettivamente non molto distante.
Complessa anche la realizzazione della strada parallela ai binari lunga circa 800 metri da via XXIV Maggio a via San Jacopo. Dunque non un collegamento diretto tra I Passi e Porta a Lucca, ma una deviazione su Gagno che richiederebbe una fase procedurale comunque da seguire: progettazione, espropri, gara d’appalto per affidare i lavori, cantiere.
E allora non resta che il sovrappasso sulla linea Pisa-Lucca. Il suo inserimento nel Poc è, se non altro, un segnale. «La progettazione non sarebbe un grande problema», dice Dringoli. Da quella però discendono i costi di costruzione dell’opera e della viabilità necessaria. A quel punto si tratterebbe di capire quale può essere il contributo delle Ferrovie e quale invece la cifra da coprire da parte del Comune.
