Spezia-Pisa 3-2, Corrado: «La differenza l’hanno fatta i dettagli». Inzaghi: «3 tiri e 3 gol»
Il ko lascia l’amaro in bocca perché il Pisa non ha sfruttato il doppio vantaggio.
LA SPEZIA. Come sempre nei momenti meno belli ci mette la faccia l’amministratore delegato Giovanni Corrado, che parla per la prima volta in questo campionato. Proprio dopo il primo periodo in cui il Pisa rimedia due sconfitte di fila, ma in due scontri diretti. Il 3-2 di Spezia lascia l’amaro in bocca perché il Pisa non ha sfruttato il doppio vantaggio. «In partite così equilibrate – dice Corrado – quando sei in vantaggio devi cercare di resistere il più possibile. E prestare maggiore attenzione ai dettagli. Prendere un gol sul finale del primo tempo ci ha penalizzati: potevamo evitare la punizione, ma poi è stato bravo Esposito a metterla all’incrocio. Nel secondo tempo siamo tornati in campo di nuovo determinati, ma dopo il vantaggio abbiamo sciupato altre occasioni per chiudere il match. Ripeto, i dettagli hanno fatto la differenza». Corrado però vuole restare ottimista: «Per noi non deve cambiare nulla. Il Pisa è comunque stato all’altezza di Sassuolo e Spezia. In queste due partite meritavamo di più». Sulla pressione è sicuro: «La pressione è normale ed è anche piacevole perché stiamo lottando per la serie A. Tramoni? Non è giusto dare le colpe a un singolo. Tornerà a segnare anche lui».
Poi tocca a Filippo Inzaghi analizzare la sconfitta. «Faccio fatica a commentare una partita del genere – dice il tecnico nerazzurro –. Dieci tiri, occasioni clamorose. Squadra straordinaria per sessanta minuti. Sul secondo e terzo gol poco attenti. Su quella palla di Esposito dovevamo essere più cattivi. Incredibile prendere tre gol su tre tiri in porta. Siamo forti, non siamo lì per caso con tre punti di vantaggio. Sono sempre gli altri a dovere inseguire». Sul poco cinismo sotto porta Inzaghi ha una sua versione: «Io sono stato anche due o tre mesi senza fare gol. Un attaccante sulle occasioni deve stare tranquillo. Abbiamo tanti giovani che cresceranno capendo che si può sbagliare. A questa squadra non posso dire nulla. Onore allo Spezia che è forte, ma renderemo la vita dura a tutti». Sul calo nel finale Inzaghi pensa più a un discorso psicologico che fisico: «Siamo umani. Una partita in cui vieni raggiunto e superato dopo essere stato due volte in vantaggio avrebbe steso anche un toro. Ma ci abbiamo provato. Non abbiamo nulla da rimproverarci se non di non averla chiusa. Penso che alla fine però tutto si riequilibra. Sabato torneremo a giocare tra la nostra gente e sono convinto che torneremo a fare tre punti».
E ieri sera, al ritorno in città, la squadra è stata accolta dall’applauso dei suoi tifosi. Gran bel segnale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
