Coltano, la mossa del Comune: «Si parte da Villa medicea e scuola»
L’amministrazione presenta il progetto alla presidenza del Consiglio dei ministri
PISA. Da una parte l'occasione per ottenere dei finanziamenti e portare subito a casa una parte dei lavori. Dall'altra la partita ancora in corso sui sette milioni di euro del ministero della Difesa come compensazione per la base nell'area ex Cisam. In mezzo l'opportunità di coinvolgere i privati negli investimenti. Da qui la scelta del Comune di Pisa per dare un impulso alla riqualificazione della frazione di Coltano: in attesa delle compensazione per la nuova base dei carabinieri, l’amministrazione Conti ha deciso di partecipare al bando “Piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso”, pubblicato dalla presidenza del Consiglio dei ministri il 31 dicembre 2024, finalizzato a sostenere uno o più interventi su beni pubblici di proprietà comunale.
Entro il 7 aprile verrà presentato il progetto – «già esecutivo e quindi pronto ad andare a gara» – per la villa Medicea e l’ex scuola elementare Diaz. Un piano da 6 o 7 milioni di euro (la cifra precisa verrà individuata entro la data di scadenza del bando) parte di un progetto più ampio: «Un vero e proprio masterplan per riqualificare l’intera area», assicurano il sindaco Michele Conti e il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa.
«Abbiamo colto l’occasione fornita dal bando pubblicato dalla presidenza del Consiglio dei ministri proprio per le specificità dello stesso bando – sottolinea Conti –. Oltre a finanziare il recupero e la valorizzazione di edifici, spazi e aree di proprietà comunale, questo tipo di finanziamento può inserirsi all’interno di un piano di sviluppo più complessivo dell’area, che può prevedere altri finanziamenti pubblici». Tradotto: intanto partiamo dalle Villa medicea e dalla scuola Diaz, poi con le opere di compensazione dell’ex Cisam si aprirà una trattativa che potrebbe portare a dare nuova vita sia alla stazione radio di Guglielmo Marconi (di proprietà demaniale), sia alle stalle del Buontalenti (che sono di proprietà regionale).
In queste ultime due strutture gli eventuali lavori potrebbero cominciare non prima del 2030. Anno in cui potrebbero già essere completate ed essere destinate alla collettività le prime due. Il piano di sviluppo “Il paesaggio dell’ingegno”, che sarà presentato alla presidenza del Consiglio dei ministri, disegna un futuro a carattere ricettivo per l’ex scuola elementare e di servizio per la villa medicea. «Il progetto – rivela Latrofa – prevede che la Diaz diventi un ostello di alto livello, con otto stanze singole per un massimo di 32 posti letto. La Villa medicea invece diventerà un struttura capace di ospitare un ufficio postale, ambulatori, sale convegni, spazi espositivi e spazi per le associazioni». «Come la proloco di Coltano – aggiunge Conti – che gestisce la Villa Medicea e che stiamo coinvolgendo anche perché in futuro potrebbe avere la sede al suo interno».
«Data la complessità del progetto abbiamo costituito una squadra composta da dirigenti e funzionari del Comune insieme a soggetti esterni a cui stiamo affidando l’incarico», spiega Latrofa che sottolinea come la corsa contro il tempo per presentare il progetto vada di pari passo alla ricerca di coinvolgere nello stesso alcuni soggetti privati. «Uno dei criteri premianti del bando – sottolinea il sindaco – è tanto utilizzare i fondi pubblici, quanto lavorare a forme di collaborazione pubblico-privato per la valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità in ambito ricettivo, con interlocutori interessati allo sviluppo dell’area».
Se questo primo passo della futura Coltano andrà in porto lo sapremo, dunque, a breve termine. Poi sarà la volta dell’altra partita, quella delle compensazioni dell’ex Cisam. I sette milioni di euro del ministero della difesa ci sono. Come saranno spesi è ancora tutto da definire.
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