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L’analisi

Matrimoni a Pisa e provincia: i numeri degli ultimi vent’anni. E ci si risposa anche da 70enni – I dati

di Giuseppe Boi

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Il quadro emerge dal report pubblicato da Istat

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PISA. Sempre meno matrimoni, anche se in ripresa dopo il crollo coinciso con la pandemia. Ed età media sempre più alta, con i casi limite di seconde nozze a 70 anni. È il quadro che emerge dal report “Matrimoni e indicatori di nuzialità” pubblicato da Istat. L’istituto nazionale di statistica analizza il trend delle nozze prendendo come riferimento l’arco temporale che va dal 2004 al 2023. Venti anni in cui a Pisa e provincia si è passati da 1.624 a 1.382 matrimoni. Vale a dire il 14,9 per cento in meno. E se ormai dal 2011 il numero dei riti civili supera quello delle celebrazioni religiose (vedi articolo sotto), a colpire è soprattutto l’età media in cui si celebrano le nozze: dai 33,7 anni del 2004 ai 39,7 del 2023.

Prime nozze da 30enni

Ad alzare l’asticella dell’età è il fenomeno, ormai radicato, delle nozze under 30. Venti anni fa le donne si sposavano in media a 29,8 anni e gli uomini a 33,1. Nel 2023 le spose hanno in media 34,9 anni, gli sposi 37,7. Contribuiscono ad abbassare l’età i matrimoni con almeno un cittadino straniero, pari al 20,3 per cento dei riti celebrati (nel 2004 erano il 15,8 per cento), ma la tendenza a sposarsi più tardi è un trend consolidato già dagli ultimi decenni del secolo scorso. Restando al ventennio analizzato dall’Istat si passa dai 33,7 anni nel 2004 ai 36 del 2010, in un crescendo che porta ai 38 del 2018 e alla quarantina d’anni circa dal 2019 al 2023

Amore senza età

A incidere sono però anche le seconde nozze – pari a circa il 16 per cento del totale – e soprattutto gli uomini vedovi. Se, infatti, davanti all’ufficiale di stato civile si presentano, in media, vedove che hanno un’età di 56,2 anni, gli sposi sfiorano le 75 primavere. Per la precisione 74,7 anni, in netta crescita rispetto ai 57 di un ventennio fa. Il fenomeno degli uomini che vanno a seconde nozze da 70enni, per altro, segue un trend già cominciato dal 2016, con una punta record di 89,6 anni nel 2019. Così come è una tendenza ormai consolidata quella delle nuove nozze in età avanzata anche per i separati e le separate: a Pisa e provincia, dal 2004 al 2023, è passata da 41 a 51 anni per le donne e da 46,4 a 56,7 per gli uomini.

Dove ci si sposa

In generale, come già scritto, negli ultimi 20 anni si registra un calo di tutti gli indicatori di nuzialità. E non solo sul territorio. Anzi, il –14,9 per cento pisano, è inferiore rispetto al –19,9 per cento registrato in Toscana. E lo è ancora di più rispetto al –26 per cento in tutta Italia. A influire sul dato è la geografia demografica del territorio, di fatto divisa in due realtà che si muovono in maniera diversa, come per altro nel resto del Paese. Vale a dire quella cittadina in cui ci si sposa sempre di meno e quella dei comuni medio-piccoli in cui convolare a nozze ha ancora un notevole appeal. Se, infatti, a Pisa città nel 2023 si sono celebrati 261 matrimoni – meno di uno al giorno –, 141 a San Giuliano Terme, 97 a Cascina e 70 a Pontedera, realtà molto più piccole come Volterra hanno registrato 62 celebrazioni, Palaia 61, Casciana Terme Lari 45, Buti 37, Lajatico 23.

Primavera e estate

Tutte località, per altro, incantevoli per celebrare un matrimonio soprattutto in primavera ed estate. Vale a dire le stagioni preferite dai pisani per convolare a nozze. Nel 2023 i mesi in cui ci si è sposati di meno sono stati gennaio, febbraio e novembre: rispettivamente 31, 27 e 34 matrimoni. I mesi più gettonati per le nozze sono stati maggio (159), giugno (262), luglio (201) e, dopo un calo agostano (101), settembre: mese in cui sono state celebrate 267 nozze.

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