Il Tirreno

Pisa

L’indagine

Pisa, oculisti “abusivi” nella clinica: dieci denunce dopo il blitz dei Nas, coinvolte sei suore

di Sabrina Chiellini

	L’ingresso della casa di cura in via Manzoni a Pisa
L’ingresso della casa di cura in via Manzoni a Pisa

Sono accusati di esercizio abusivo della professione sanitaria di medico oculista e altri reati (non specificati), in base alle funzioni svolte dai diversi indagati

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PISA. Dieci persone sono state denunciate per esercizio abusivo della professione sanitaria di medico oculista, al termine dei controlli effettuati dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità) di Livorno nella casa di cura di via Manzoni, gestita anche dalle suore dell’Addolorata. L’indagine è iniziata alcuni mesi fa, precisamente a settembre dello scorso anno, dopo uno dei controlli che talvolta vengono effettuati nelle strutture sanitarie sia pubbliche che private. Durante l’ispezione i militari dell’Arma hanno chiesto di poter prendere visione di alcuni fascicoli dei pazienti che avevano effettuato controlli alla vista e visite oculistiche. Al tempo stesso hanno acquisito l’elenco dei medici che svolgono la professione nella struttura e quello dei dipendenti con relativa qualifica. Dopo avere preso visione di tutta la documentazione hanno inviato un’informativa alla procura per denunciare dieci persone, tra loro ci sarebbero anche sei suore dell’Addolorata Serve di Maria, per esercizio abusivo della professione sanitaria di medico oculista e altri reati (non specificati), in base alle funzioni svolte dai diversi indagati. La casa di cura privata di via Manzoni è conosciuta non solo in tutta la provincia. Le suore, contattate per capire le circostanze da cui è scaturita l’indagine, confermano di avere ricevuto il controllo del Nas.

«Sono venuti – spiega la madre superiora – come altre volte, non siamo a conoscenza di irregolarità o contestazioni rivolte alla struttura che, come sapete, opera da molti anni. Quel giorno ci hanno chiesto l’elenco di tutti i dipendenti e le cartelle di alcuni pazienti che avevano effettuato controlli o esami agli occhi. Abbiamo fornito quanto richiesto, pensiamo che tutto si potrà chiarire».

I carabinieri del Nas, da tempo impegnati nella lotta contro l’abusivismo nel settore sanitario, «hanno condotto approfondite indagini, raccogliendo documenti e testimonianze che hanno inchiodato i responsabili» si legge in una nota dei carabinieri. In particolare i carabinieri per la tutela della salute avrebbero rivolto la loro attenzione sul personale infermieristico e oss chiamato a svolgere attività di supporto agli oculisti senza però averne i titoli necessari.

«L’indagine ha svelato che quattro operatori, privi di alcuna abilitazione, eseguivano esami oculistici strumentali su pazienti ignari all’interno della struttura – spiegano ancora i carabinieri – Un vero e proprio raggiro, messo in atto con la complicità di sei persone con ruoli di responsabilità all’interno della casa di cura, che avrebbero consapevolmente permesso e agevolato l’attività illecita».

Le accuse contestate sono, esercizio abusivo di professione sanitaria, concorso in esercizio abusivo di professione sanitaria e continuazione del reato.

Non è escluso che il controllo nella casa di cura sia scaturito da una segnalazione che ha portato i militari ad approfondire la situazione.

Nessuna irregolarità per le altre attività della struttura che continua a svolgere la sua attività.


 

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