Pisa, non c’è spazio per chi fa il furbo con i rifiuti: telecamere, multe e nuovi controlli
Nella prima metà dell’anno entreranno in funzione gli ispettori ambientali
PISA. Le telecamere hanno fatto il loro dovere. I “furbetti” sono stati identificati. Sono 336, infatti, le sanzioni amministrative comminate dall'amministrazione comunale nel corso del 2024 per abbandono di rifiuti, in relazione ad utenze domestiche e non domestiche, per un importo complessivo pari a circa 45 mila euro. Un 1 per cento in più rispetto dallo scorso anno. A questi dati si devono aggiungere i 16 verbali sanzionatori emessi per inottemperanza delle norme sulla tutela degli animali.
Mentre sul fronte del materiale abbondonato (188 tonnellate) sono ben 124 gli interventi di rimozione da parte della Geofor su disposizione del Comune, a fronte di una spesa pari a 123mila euro. Un dato che evidenzia come i comportamenti incivili di alcuni rappresentano un danno per l'intera collettività.
I dati sono stati presentati ieri, a Palazzo Gambacorti, dall’assessore all’ambiente Giulia Gambini, insieme alla dirigente dell’ambiente Cristina Pollegione e ai responsabili dell'ufficio ambiente, Roberto Papini e Marco Redini.
Il bilancio
«L'amministrazione comunale – ha detto l’assessore Gambini – continua il suo impegno quotidiano con azioni concrete e incisive. I numeri che presentiamo sono il segno di una costante vigilanza e di un'azione concreta per combattere l'inciviltà, tutelare l’ambiente e preservare il decoro urbano. Le sanzioni non sono solo una risposta alle violazioni, ma rappresentano un fondamentale strumento deterrente per l’azione dell’amministrazione comunale. Ogni intervento in questo ambito ha un effetto di sensibilizzazione per tutti i cittadini, ricordando l’importanza di comportamenti responsabili. La nostra amministrazione è fermamente convinta che solo attraverso un’azione continua e determinata si possa ottenere il rispetto delle regole e la sensibilizzazione dei cittadini per andare verso una maggiore responsabilità collettiva».
Controllo del territorio
Tutti gli interventi sono stati coordinati dal Comune tramite l'ufficio ambiente, attraverso il personale dedicato ai controlli, al nucleo della polizia municipale distaccato presso l’ufficio stessoe alla polizia municipale del litorale. Ma non solo. Il Nucleo della Polizia Municipale ha inoltre svolto importanti attività di indagine anche in collaborazione con i carabinieri forestali per violazioni di normative sulla gestione dei rifiuti di rilevanza penale.
Nel corso dell’anno sono stati infatti avviati 25 procedimenti amministrativi per malsanie (terreno incolti o in stato di mancata manutenzione), con il chiaro obiettivo di garantire il rispetto delle normative a tutela di tutti i cittadini; di questi procedimenti, quattro si sono conclusi con una sanzione amministrativa per inottemperanza o ritardo nell’esecuzione degli interventi necessari. Inoltre, sono stati 15 i procedimenti amministrativi finalizzati alla rimozione dei rifiuti su aree private attraverso la convocazione a contraddittorio dei proprietari delle aree stesse.
Ispettori ambientali
Per rafforzare ancora di più i controlli sul territorio, l’assessore Gambini ha annunciato entro i primi sei mesi dell’anno l’attivazione degli ispettori e dei tutor ambientali, figure che saranno formate dal Comune e svolgeranno la loro opera gratuitamente. «Questa nuova figura di controllo – ha spiegato Gambini – contribuirà a rafforzare l'azione di monitoraggio e prevenzione, rendendo ancora più incisiva l’azione di contrasto agli illeciti ambientali e aumentando l'efficacia delle politiche di tutela e promozione del decoro urbano. Non possiamo però non evidenziare che la nostra città ha bisogno della collaborazione di tutti, in modo consapevole e responsabile».
Cassonetti automatizzati
Il sistema legato ai raccoglitori “intelligenti” stradali che sostituiscono il porta a porta, dopo i quartieri di Gagno, Porta Fiorentina e il Cep, potrebbe allargarsi, ha spiegato Gambini, anche ai quartieri di Riglione e Oratoio.
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